Cent’anni e non sentirli:
festa per Antonio Nataloni,
il falegname reduce di El Alamein

POTENZA PICENA - Da bersagliere ha preso parte alla storica battaglia in terra d'Africa dove, nel corso di quasi otto anni, è stato anche in un campo di prigionia. Padre di Sauro e Loris, nonno di quattro nipoti, si prepara a dare il benvenuto a una pronipote

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Antonio Nataloni (al centro) con il fratello Sesto (93 anni) e i figli Sauro e Loris, oggi in festa a Porto Potenza Picena

 

Di storie da raccontare ne ha all’infinito, di quelle che per molti versi lasciano increduli, esterrefatti. Un salto nella storia dell’Italia che lavora, dell’Italia in guerra. E ama raccontarle ancora lui, direttamente, con una memoria che si fa gioco dell’età tanta è la lucidità e la dovizia di particolari. Buon compleanno a Antonio Nataloni che oggi compie cento anni.

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Antonio Nataloni

Originario di Rapagnano, per anni e anni con un’attività a Petritoli, Nataloni dal 1973 vive a Porto Potenza Picena. Nella sua vita è stato falegname e ‘segantino’. Sposato con Giuseppina Trobbiani, ha due figli, Sauro e Loris, quattro nipoti e una pronipote la cui venuta al mondo, per sua infinita felicità, è prevista per domani. Terzo di sette figli, cinque maschi e due femmine, Antonio nei suoi cento anni di vita di storie ne ha vissute, ne ha scritte in prima persona. Storie di quelle che, in molti casi, lasciano il segno. Basti dire che sette anni e mezzo della sua esistenza, da giovanissimo, li ha passati tra guerra e prigionia in Africa. Sì perché Antonio Nataloni, da bersagliere, undicesimo reggimento, ha preso parte alla battaglia di El Alamein.

E da lì nel campo di prigionia dove, parentesi di colore sportivo  nella tragedia della guerra, era solito sfidare, insieme a alcuni commilitoni tra cui anche campioni del calcio italiano di quei tempi, gli inglesi. Storie, si diceva, che hanno segnato la vita e la memoria di Antonio. E non solo. Sì perché, ferito in guerra, addosso a lui, sottopelle, si sentono ancora le schegge, un marchio che non conosce età, che non svanisce con gli anni. Ma che non gli ha impedito di farsi una famiglia, di lavorare duro per decenni, e di circondarsi dell’amore dei suoi cari, sparsi tra Porto Potenza Picena, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, di generazioni in generazioni. E per festeggiarlo quei suoi cari si sono riuniti oggi, a Porto Potenza Picena, attorno a lui, pilastro della famiglia, chiamato a spegnere cento candeline di una torta a ricordargli, anche se di certo non ce n’è bisogno, chi è e chi è stato. Presenti anche il deputato Francesco Acquaroli già sindaco di Potenza Picena, il suo vicesindaco facente funzioni, Noemi Tartabini, che ha portato in dono una pergamena per Antonio, il deputato Mario Morgoni e il presidente dei bersaglieri di Macerata, Carmine Posa.

g.f.

 

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Antonio Nataloni con il parlamentare Mario Morgoni

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Antonio con Noemi Tartabini e Francesco Accquaroli

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Antonio con Noemi Tartabini e Carmine Posa

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Antonio e Tartabini

 


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