Ispezioni nelle attività commerciali,
ammende per 15mila euro
CONTROLLI dei carabinieri della Compagnia di Civitanova e del Nucleo ispettorato del lavoro di Macerata durante le festività natalizie. Quattro denunce, sospensione di una licenza e sanzioni per oltre 5mila euro
Sbarra le uscite di sicurezza del centro commerciale cinese per paura dei ladri, imprenditore denunciato e multato dai carabinieri. Si è chiuso con le ispezioni a supermercati ed attività ambulanti l’anno dei carabinieri della Compagnia di Civitanova e del Nucleo ispettorato del lavoro di Macerata che durante le festività natalizie, tra il 23 e il 30 dicembre, hanno svolto una serie di sopralluoghi nei luoghi di lavoro.
Quattro denunce, la sospensione di una licenza e sanzioni per oltre 5mila euro e ammende per quasi 15mila euro. I controlli hanno interessato quattro ditte trovate con varie irregolarità. Nel primo caso è stato denunciato un cittadino pakistano di 39 anni titolare di una concessione come commerciante ambulante: all’atto del controllo è stato denunciato per aver impiegato un lavoratore in nero. Tre le denunce invece nei confronti di cittadini cinesi titolari di attività commerciali di Civitanova. Un imprenditore 40enne è stato denunciato e multato per aver sbarrato le uscite di sicurezza del suo store. Il titolare, per paura di ladri e di effrazioni, aveva chiuso con lucchetti e catene le uscite di sicurezza del supermercato che si trova in via Fontanelle, aperto al pubblico, sottovalutando il pericolo in caso di incendio o incidenti. Irregolarità anche nell’attività di un connazionale di 35 anni residente a Potenza Picena per violazioni sui requisiti di sicurezza nei luoghi di lavoro: numerose le omissioni come quella della mancata nomina del medico competente, del responsabile del servizio di prevenzione e protezione e per non aver formato il personale alle norme sulla prevenzione. Stesso controllo e medesime violazioni anche per un cinese di 54 anni residente a Roma e titolare di un’azienda di logistica: anche qui i carabinieri hanno trovato omissioni sul piano di sicurezza e nei confronti della formazione dei lavori. Inoltre l’imprenditore non era in regola neanche con l’installazione degli estintori. In totale quattro le aziende ispezionate, per ammende complessive pari a 14.800 euro e sanzioni pari a 5600 euro, dieci le persone identificate e controllate, tra cui un lavoratore in nero.

Questa è concorrenza sleale in tutti i sensi. Si aggiunge alla concorrenza formalmente legale consistente nel fatto che, a differenza degli italiani, i commercianti stranieri non sono assoggettati agli orari di apertura e possono restare aperti h24.