Insetticida rivoluzionario,
un centro di sperimentazione
a Muccia

CROWDFUNDING - In tanti hanno già scelto di sostenere l’innovazione firmata dallo spin-off di Unicam. Le risorse verranno impiegate anche per i nuovi progetti. Claudia Damiani: «Vogliamo costruire qui il nostro futuro»
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il-team-di-BIOVECBLOK

Il team di Bioveckblock

 

Imprenditori marchigiani, investitori lombardi, personalità del mondo accademico ma anche semplici cittadini. Sono in tanti ad aver sposato l’idea dei giovani talenti di Biovecblok, società nata come spin-off dell’Università di Camerino che ha inventato un potente insetticida naturale. Questo team di ricercatori, con oltre 10 anni di esperienza nel settore, ha sviluppato dei composti naturali in grado di combattere con altissima efficacia insetti, come le zanzare, responsabili della trasmissione di malattie soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Per trovare soci finanziatori e lanciare la sua sfida al mercato, Biovecblok ha aperto una campagna su www.nextequity.it, raccogliendo tantissime adesioni e raggiungendo ad oggi il 98% dell’obiettivo minimo di raccolta, pari a 300mila euro.

«Non ci siamo fatti scoraggiare dal terremoto – dice la presidente, Claudia Damiani – abbiamo sviluppato qui le nostre ricerche e qui vogliamo costruire il nostro futuro, contribuendo alla rinascita di questo territorio. Tra i progetti che intendiamo realizzare grazie alle nuove risorse, c’è un centro di sperimentazione a Muccia, una struttura che sarà unica nel suo genere in Italia. Siamo felici di aver trovato grandi riscontri e ora siamo ad un passo dall’obiettivo».

Le malattie trasmesse da zanzare provocano ogni anno almeno un milione di morti nel mondo; per questo motivo tali insetti sono considerati i killer più pericolosi del pianeta. Il mercato mondiale associato al controllo delle zanzare vettrici è stimato ad oltre 35 miliardi di dollari. Gli insetticidi utilizzati ad oggi, oltre a risultare tossici per l’uomo, stanno diventando inefficaci a causa dell’insorgere di resistenze nell’insetto; da qui l’urgenza di strumenti di controllo innovativi.
L’obiettivo di Biovecblok è la titolarità dei brevetti per i due prodotti sviluppati, un larvicida e un repellente. I brevetti, che verranno concessi in licenza ad aziende di settore per la produzione industriale, sono attualmente in fase di approvazione negli Usa e l’idea è di estenderli a Cina, Brasile, India e paesi dell’Africa Sub-Sahariana, puntando poi ad una protezione globale. Biovecblok ha già ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il terzo posto al Global Social Venture Competition (World Final 2017), promosso dalla Haas School of Business dell’Università di Berkeley California e la menzione speciale al Premio Marzotto 2016; con il progetto Atlas figura tra i vincitori del concorso E-Capital 2016. La campagna resterà aperta fino al 20 dicembre.



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