«L’accorpamento Marche Nord
qualifica sempre più la sanità,
Ciarapica strumentalizza»

CIVITANOVA - L'assessore regionale Angelo Sciapichetti replica al sindaco. «Non verranno tolte risorse al resto del sistema. Dal percorso che mette insieme l’ospedale di Civitanova con quello di Macerata ci aspettiamo che eliminando i doppioni ci sarà la possibilità di attivare nuovi servizi»
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Angelo Sciapichetti

 

«L’unica strumentalizzazione è quella fatta dal sindaco Ciarapica, invece di lanciare allarmi infondati, si dovrebbe solo gioire del fatto che si qualifica sempre più la sanità delle Marche a disposizione di tutti». L’assessore regionale Angelo Sciapichetti risponde al primo cittadino di Civitanova che ieri aveva aspramente criticato la delibera regionale con la quale la giunta ha approvato la trasformazione dell’azienda sanitaria Marche Nord che a suo avviso trasforma i marchigiani in pazienti di serie A e di serie B. Sciapichetti specifica i termini della questione: «Marche Nord è azienda ospedaliera da circa 20 anni e quindi come azienda ospedaliera assume da dove è possibile il ruolo e le specialità di una struttura di secondo livello – spiega l’assessore – infatti già oggi sono presenti servizi come neurochirurgia che è la seconda nelle Marche dopo quella di Torrette. Quindi, nel momento in cui si fondono le strutture di Pesaro e Fano, ricordiamo seconda e terza città delle Marche, è evidente che con il nuovo progetto si cercherà di spingere al massimo la capacità dell’azienda ospedaliera. Questo però non significa togliere risorse al resto del sistema, perché le risorse nascono già dal percorso di accorpamento: eliminando i doppioni si liberano opportunità di crescita. In secondo luogo, quando verrà pubblicato il bando per la realizzazione del nuovo ospedale sarà più che evidente che alte specializzazioni come trapianti, cardiochirurgia e maxillo facciale che si fanno a Torrette, non verranno assolutamente duplicate nella struttura di Marche Nord, perchè si tratta di interventi che hanno bisogno di una numerosità non compatibile con il secondo presidio della Regione». L’assessore regionale poi sottolinea anche come il percorso riguarderà anche il maceratese: «E’ evidente – conclude – che anche il percorso che mette insieme l’ospedale di Civitanova con quello di Macerata non verrà fatto realizzando esattamente l’ospedale che c’era prima: tutti ci aspettiamo e speriamo che nell’ambito dell’aggregazione di due strutture, grazie al fatto che si elimineranno doppioni, ci sarà la possibilità di attivare nuovi servizi nella struttura di Macerata a vantaggio dei cittadini e senza togliere niente a nessuno».

 

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