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Fileni, “cantiere sempre aperto”
Il ministro Centinaio a Cingoli:
«Grande esempio di industria italiana»

L'AZIENDA leader nel settore delle carni bianche bio ha rivoluzionato la sua logistica con un magazzino dinamico costruito con le più recenti tecnologie 4.0. All'inaugurazione il titolare del dicastero alle Politiche agricole, il governatore Ceriscioli e il sindaco Saltamartini. Il presidente Giovanni Fileni: «Da qualche anno abbiamo aumentato gli sforzi per rendere la nostra filiera ancora più moderna, efficiente, sostenibile». A fine anno il fatturato raggiungerà i 408 milioni di euro, +12% sul 2017
venerdì 30 Novembre 2018 - Ore 15:10 - caricamento letture
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Taglio del nastro del nuovo magazzino dinamico. Da sinistra il ministro Gian Marco Centinaio, il presidente Giovanni Fileni e il Cfo Marco Ciurlanti

 

Visita del nuovo magazzino con il governatore Luca Ceriscioli e il ministro Centinaio

 

di Leonardo Giorgi

Uno sguardo al futuro senza dimenticare le origini. Fileni, azienda di Cingoli leader italiano del settore delle carni bianche biologiche, accelera il passo e rivoluziona la sua logistica con un magazzino dinamico costruito con le più recenti tecnologie 4.0 e inaugurato questa mattina in presenza del ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio.  «Fileni – ha sottolineato l’esponente della Lega intervistato dalla moderatrice Barbara Capponi, giornalista Rai – è un grande esempio di industria italiana. Compatibilmente con la prossima manovra finanziaria, si sta cercando di dare supporto a chi investe sulla tecnologia e sull’innovazione. Per la tutela di queste eccellenze made in Italy andremo in due direzioni: la lotta alla contraffazione e un’operazione per divulgare e far conoscere le nostre qualità in tutto il mondo. Non come quando sono andato a mangiare italiano da amici in Svezia e mi hanno fatto la pasta col ketchup. Fortunatamente, ormai i giovani non vedono più l’agricoltura come qualcosa di vecchio e, grazie anche a chi c’era prima di noi, ci sono a disposizione contributi per chi vuole lavorare in questo campo».

 

Magazzino dinamico

 

Il nuovo magazzino costruito in località Cerrete Collicelli di Cingoli occupa una superficie di 5mila metri quadrati ed ha comportato un investimento di circa 18 milioni di euro tra opere edili, impianti e attrezzature. Si tratta del più grande magazzino a casse con prodotti freschi mai realizzato in Italia e tra i più innovativi per la complessità del software che controlla e gestisce tutto l’impianto. In modo automatico vengono stabiliti anche pesatura, etichettatura, prezzatura e invio alla spedizione. Grazie a ciò, il ciclo di logistica interno di Fileni è migliorato nei tempi, nella qualità e nell’efficienza. Ogni singola cassa passa attraverso un tunnel di 22 metri tra lo stabilimento e il magazzino.


Non solo. Durante la cerimonia inaugurale è stato tagliato il nastro (in collegamento video) anche di due siti produttivi molto importanti per l’azienda: l’allevamento biologico di Montecappone (ristrutturato e convertito al bio) e il mangimificio di Jesi
. «Abbiamo voluto titolare la giornata di oggi “Un cantiere sempre aperto” – ha spiegato il presidente Giovanni Fileni, recentemente nominato Cavaliere del lavoro -. Da qualche anno abbiamo aumentato gli sforzi per rendere la nostra filiera ancora più moderna, efficiente, sostenibile e sempre più concentrata nel territorio di origine. Ci proiettiamo avanti ancora una volta. Mettiamo l’alta tecnologia non solo al nostro servizio, ma anche a disposizione della distribuzione e dei consumatori. Siamo un’azienda che non si stanca mai di guardare con fiducia al futuro». Grande soddisfazione anche per il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini. «Che cosa dire? Innovazione, nuovi prodotti, nuovi processi lavorativi: questo è Fileni – ha commentato il primo cittadino -. Voglio chiedere solo una cosa al ministro: queste aziende hanno bisogno di infrastrutture. La strada che porta Fileni alla A14 è la provinciale 502 che non riesce più a sopportare i vari mezzi che passano ogni giorno e ha bisogno urgente di lavori». Anche il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, è intervenuto sul successo dell’azienda cingolana. «Se va avanti così – ha scherzato – un giorno toccherà cambiare lo stemma delle Marche e mettere un pollo al posto del picchio». Presenti in platea anche i rettori delle università di Macerata, Camerino e Ancona, con le quali Fileni ha collaborato e collabora per svariati progetti e ricerche.

L’evento di oggi è stato anche l’occasione per presentare ufficialmente gli ultimi dati economici dell’azienda, che portano tutti valori ampiamente positivi. A illustrarli è intervenuto il manager delle attività finanziare (Cfo) di Fileni, Marco Ciurlanti. Il bilancio 2018 ancora deve essere chiuso, ma le stime sono già consolidate. A fine anno il fatturato raggiungerà 408 milioni di euro, facendo segnare un +12% su quello del 2017. In aumento anche i dipendenti, passati nell’ultimo anno da 1.939 a 1.998. Nel triennio 2016-2018 gli investimenti complessivi del gruppo hanno raggiunto i 90 milioni di euro, mentre per il biennio 2019-2020 sono previsti ulteriori investimenti di 50 milioni di euro (30 dei quali saranno destinati ancora agli allevamenti).

Magazzino e stabilimenti Fileni di Cingoli



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