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Violenza sessuale di gruppo
dopo averle dato cocaina,
chiuse le indagini: due nei guai

CHOC - Uno degli indagati aveva assunto una ragazza molto giovane nella sua attività: è accusato di aver tentato di indurla a prostituirsi e di averla costretta, in una occasione con una seconda persona, ad avere rapporti sessuali completi dopo averle dato droga
mercoledì 28 Novembre 2018 - Ore 23:26 - caricamento letture
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di Gianluca Ginella

Una violenza sessuale di gruppo, compiuta su di una ragazza molto giovane a cui era stata fatta assumere cocaina dal datore di lavoro (accusato anche di aver tentato di convincerla a prostituirsi) e da una seconda persona. Questa in estrema sintesi una brutta vicenda che sarebbe avvenuta in un comune della costa maceratese, e su cui la procura di Macerata ha chiuso le indagini. I fatti contestati risalgono all’estate del 2015. Due le persone che sono state iscritte nel registro degli indagati, a vario titolo. A una di queste vengono contestati sia il tentativo di indurre la ragazza, italiana, a prostituirsi, sia di averle ceduto cocaina, sia di averla violentata (in una occasione insieme al secondo indagato che deve rispondere di uno solo dei capi d’accusa, quello della violenza sessuale di gruppo). Secondo quanto emerge, l’incubo di una ragazza giovanissima era iniziato quando era stata assunta da uno dei due indagati per lavorare nella sua attività commerciale (era l’estate del 2015). Secondo le indagini, condotte dalla Compagnia dei carabinieri di Civitanova diretta dal Maggiore Enzo Marinelli, l’uomo avrebbe cercato di convincerla a prostituirsi con i clienti.

Il comandante della Compagnia dei carabinieri di Civitanova il maggiore Enzo Marinelli

Più volte il datore di lavoro le avrebbe dato dei soldi, in modo da dimostrarle come sarebbe stato facile ottenere guadagni se fosse andata con i clienti. La giovane si era sempre rifiutata. All’uomo viene contestato anche di aver più volte ceduto cocaina alla ragazza. Questa aveva accettato di consumare la droga ma alla richiesta di spacciarla ai clienti si era rifiutata. Ma il datore di lavoro della giovane, secondo la procura, si sarebbe spinto a compiere atti ancora più gravi: avrebbe costretto la ragazza a subire un rapporto sessuale completo dopo averle fatto assumere cocaina e dopo averla chiusa all’interno del locale. Altre volte le avrebbe toccato il fondoschiena mentre stava lavorando e incurante della presenza di clienti. L’ultima gravissima contestazione viene rivolta sia al datore di lavoro che al secondo indagato. Secondo la procura i due uomini, in una occasione, avrebbero compiuto una violenza sessuale di gruppo all’interno del locale dopo aver fatto assumere alla ragazza della cocaina. La giovane, prosegue l’accusa, sarebbe stata costretta a subire rapporti sessuali completi con entrambi gli indagati. La procura di Macerata, dopo aver ricostruito i fatti, ha chiuso le indagini. Uno degli indagati è difeso dall’avvocato Massimo Pistelli.



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