Truffa un commerciante
e compra lampadario all’amante

PORTO RECANATI - Denunciato un 65enne che aveva acquistato un Meltdown di Cappellini per 1.900 euro pagando con assegno risultato rubato. Nei guai anche un 48enne

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Un lampadario Meltdown di Cappellini

 

Assegno falso per acquistare un lampadario da regalare alla giovane amante. Finisce nei guai un 65enne e colui che gli aveva venduto il carnet di assegni falsi. Il lampadario di pregio (Meltdown di Cappellini del designer Johan Lindstén, valore di 1.900 euro) era stato acquistato in un negozio di Porto Recanati con un assegno che all’atto dell’incasso risultava smarrito e con una firma diversa da quella del proprietario. I carabinieri della Compagnia di Civitanova, assieme ai militari della stazione di Porto Recanati, hanno scoperto una truffa ben architettata e finalizzata all’acquisto di un lampadario. Tutto parte dalla denuncia del negoziante che si vede impossibilitato a riscuotere l’assegno firmato da un cliente: in banca infatti il commerciante scopre che l’assegno era denunciato perché smarrito e che la firma non corrisponde neanche a quella del legittimo proprietario del blocchetto. I carabinieri iniziano le indagini analizzando le immagini di videosorveglianza del negozio e riescono a risalire all’acquirente. Contemporaneamente viene sentito anche il proprietario dell’assegno che risultava smarrito. Ma la testimonianza non aveva convinto i carabinieri che alla fine hanno scoperto il meccanismo della truffa. Un 48enne di Porto San Giorgio aveva venduto ad un 65enne di Porto Recanati il carnet di assegni e il 65enne aveva poi usato uno di quegli assegni per acquistare il prezioso lampadario. Ma nell’abitazione dell’uomo i carabinieri non hanno trovato traccia del lampadario ed è emerso che quell’oggetto è stato regalato dall’uomo alla sua amante, una russa di 38 anni residente a Civitanova. Il lampadario infatti è stato ritrovato a casa della donna, sequestrato e riconsegnato al commerciante. Tre in tutto le denunce: i due uomini dovranno rispondere di simulazione di reato e truffa in concorso. Nei guai anche l’amante che è stata denunciata per ricettazione.


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