Ebrei, musulmani e cristiani:
«Le religioni devono essere
un mezzo per dialogare»

MACERATA - Il seminario del ciclo “Una sola terra” di Unimc ha riunito al tavolo esponenti delle tre principali fedi monoteiste: il rabbino capo di Ancona e delle Marche David Sciunnach, l’imam di Macerata Mohamed Tarakji e Alberto Quattrucci, segretario generale di “Uomini e Religioni” della comunità di Sant’Egidio

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Mohamed Tarakji, Luigi Alici, Alberto Quattrucci e David Sciunnach

 

«Questo incontro ha fatto emergere che le diversità sono una ricchezza e che dobbiamo continuare con questi tavoli per costruire percorsi comuni anche per la responsabilità che abbiamo verso i nostri giovani di farli crescere in un sistema plurale». Sono state le conclusioni del rettore Francesco Adornato al termine del seminario del ciclo “Una sola terra” che ieri  ha riunito al tavolo esponenti delle tre principali fedi monoteiste: il rabbino capo di Ancona e delle Marche David Sciunnach, l’imam di Macerata Mohamed Tarakji e Alberto Quattrucci, segretario generale di “Uomini e Religioni” della comunità di Sant’Egidio intervenuto in sostituzione di monsignor Matteo Zuppi, trattenuto all’ultimo da impegni sopraggiunti. Hanno portato il loro saluto anche il presidente della comunità ebraica di Ancona Marco Ascoli Marchetti e il presidente dell’Università per la Pace Mario Busti.

IMG_4375-650x434Gli interventi sono stati coordinati da Luigi Alici, docente Unimc di filosofia morale.  «Dobbiamo dialogare non solo sulle cose che ci uniscono, ma anche su quelle che ci dividono – ha sottolineato David Sciunnach – Siamo tutti diversi, ma tutti responsabili di ciò che ci circonda, con gli stessi diritti e doveri verso la società. Le religioni devono essere un mezzo per poter dialogare, per portare un equilibrio diverso nel mondo. Questo è un inizio: un tavolo dove poter parlare pur essendo tutti diversi». Un momento di grande intensità e coinvolgimento per i tanti presenti nell’aula verde del Polo Pantaleoni, con l’obiettivo condiviso di trasformare voci diverse in una polifonia. «Il vero obiettivo non è trovare soluzioni, ma avviare dei processi, delle risposte insieme. La pace non è la fine di una guerra, ma l’inizio di un cantiere da portare avanti giorno dopo giorno», ha ribadito Alberto Quattrucci. «L’intolleranza – ha ribadito Mohamed Tarakji – è il primo nemico del pluralismo che cancella il pregiudizio, la miccia dell’inimicizia che porta alla guerra tra persone e nazioni. Noi religioni monoteiste abbiamo valori umani identici, siamo nella stessa linea per fare giustizia e difendere i deboli di qualsiasi nazione e religione siano. La religione è pace, tolleranza e perdono agli altri».

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Mario Busti

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Alberto Quattrucci

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David Sciunnach

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Mohamed Tarakij e Lugi Alici


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