“La botta grossa”
proiettato al Senato

SISMA - Il docufilm di Sandro Baldoni, recentemente in onda su Speciale Tg1 e Nastro d'Argento 2018, al centro dell'incontro promosso dal senatore della Lega Paolo Arrigoni nella sala dell’istituto di Santa Maria in Aquiro in piazza Capranica a Roma

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«Due anni dalle prime scosse del terremoto che ha devastato il Centro Italia. Due anni difficili e durissimi per tutti, animati da tanta voglia di fare e da grande determinazione. Passi in avanti, ma piccoli, di fronte ai quali stiamo cercando di aprire una luce diversa». Cosi’ Paolo Arrigoni, senatore della Lega, promotore della proiezione al Senato de ”La Botta Grossa” il docufilm di Sandro Baldoni girato subito dopo la scossa del 30 ottobre 2016. In occasione appunto del secondo anniversario degli eventi sismici del 2016 che colpirono Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, nella Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro (Piazza Capranica 79, Roma), e’ stato proiettato il film vincitore del “Nastro d’Argento 2018” nella categoria “Cinema Reale”, “La botta grossa. Storie da dentro il terremoto” del regista Sandro Baldoni, recentemente andato in onda su Speciale Tg1.

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Sandro Baldoni, regista del documentario “La botta grossa”

All’incontro con l’autore ed alla discussione che ha preceduto la visione della pellicola, sono intervenuti i senatori della Lega Luca Briziarelli (moderatore), il senatore Paolo Arrigoni promotore dell’ iniziativa, il capogruppo dei senatori leghisti, Massimiliano Romeo, i sindaci dei comuni umbro-marchigiani di Montefalco e Visso, Donatella Tesei e Giuliano Pazzaglini. «Va riconosciuta l’importante opera di messa in sicurezza e ricostruzione – ha sottolineato Paolo Arrigoni che segue le problematiche relative al terremoto per la Lega –, ma occorre prepararsi al nuovo. Darsi da fare far vedere agli italiani come sono questi territori e di cosa hanno bisogno. La Lega da subito si e’ mossa già due giorni dopo il primo sisma dell’agosto 2016, il 26 eravamo li presenti a sottolineare la testimonianza non solo di solidarietà ma abbiamo portato a Roma, in Parlamento, subito le istanze dei sindaci». Poi ha ricordato il caso di Nonna Peppina, l’anziana sfrattata perchè si era fatta autocostruire dai suoi parenti una piccola casetta: «li ha vinto la nostra tenacia, e Salvini è stato il primo che ha portato conforto e solidarietà promettendo poi quello che si e’ avverato: è stata riconosciuta a Nonna Peppina, con il nostro lavoro in Parlamento il diritto alla sua ‘casetta’». E ancora, ha aggiunto Arrigoni, «da quando siamo al governo abbiamo dato avvio a gran parte dei problemi rimasti irrisolti con misure molto importati, le ultime inserite anche nel ‘decreto Genova’ dove e’ stato stabilito il nuovo Commissario Straordinario Farabollini, figlio di questo territorio martoriato, persona di esperienza, un tecnico con il quale giàabbiamo instaurato un dialogo continuo. Insomma – ha concluso Arrigoni – massima disponibilità e collaborazione per far rinascere e ricrescere quelle comunità».

“La botta grossa” dal cinema alla tv, il documentario in onda su Rai Uno

Nastro d’argento a “La botta grossa”, il docufilm sul terremoto

“La botta grossa” al cinema racconta il sisma oscurato


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