L’urlo di Delpriori all’Assemblea Anci:
«Siamo fuori dall’agenda
politica del Paese»

DUE ANNI DAL TERREMOTO - Il sindaco di Matelica è intervenuto oggi a Rimini per portare la voce delle comunità del Centro Italia colpite dal sisma: «Siamo abbandonati a noi stessi. Dobbiamo convincerci che ricostruire sia una priorità per tutta la nazione. Il sistema, senza di noi, non funziona»
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L’intervento del sindaco di Matelica, Alessandro Delpriori, all’assemblea nazionale dell’Anci

 

«Sembra chiarissimo che ormai siamo fuori dall’agenda politica del Paese». Con queste parole Alessandro Delpriori, sindaco di Matelica, è intervenuto oggi alla Fiera di Rimini nell’ambito dell’Assemblea nazionale dell’Anci, dove ha portato la voce dei territori colpiti dal sisma del 2016. Delpriori ha denunciato la solitudine dei sindaci, che si trovano ad operare senza strumenti per risolvere i problemi dei cittadini:«Siamo abbandonati a noi stessi, in un groviglio di norme – ha detto – non è possibile che per risolvere la questione delle piccole difformità dei progetti per i lavori di recupero sia servito un emendamento e per il condono di Ischia si sia passati direttamente per il decreto».

Delpriori_AssembleaAnci1-325x244Il sindaco di Matelica ha sollevato poi la questione del personale degli Uffici Sisma dei Comuni: «Ad oggi non sappiamo la sorte dei 700 assunti a tempo determinato che il 31 dicembre andranno a casa, senza di loro non sarà possibile portare avanti il lavoro sulla ricostruzione appena iniziata». Delpriori ha denunciato inoltre la situazione di stallo sul fronte dei beni culturali: «Abbiamo sentito mille volte lo slogan prima le case e poi le chiese. Chi pensa questo vuol dire che non conosce il nostro territorio, perché da noi la gente, ripeto, la gente, i nostri cittadini, vivono dentro il sistema dei beni culturali». Necessario allora un cambio di passo: «Serve una strategia totale di ricostruzione che sia diversa da quella attuata fino a qui – ha sottolineato – e va nominato un vice commissario ai beni culturali». Forte il richiamo al ruolo identitario di questi territori nel quadro nazionale ed europeo: «Dobbiamo convincerci che ricostruire l’Italia centrale sia una priorità per tutto il Paese – ha esortato Delpriori – È necessario che lo Stato capisca che questa è una priorità perché il sistema, senza di noi, non funziona. Siamo l’Italia di San Benedetto, di San Francesco, di Leopardi, della Resistenza e di Enrico Mattei. Siamo il cuore dell’Europa per come la conosciamo oggi, siamo la vera identità d’Italia». Nel suo intervento Alessandro Delpriori ha ricordato i numeri impressionanti del sisma: 300 morti nella notte del 24 agosto, 85mila scosse in due anni, 131 comuni nel cosiddetto cratere, 35mila sfollati. Ha voluto inoltre ringraziare i sindaci per il prezioso aiuto.

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