“Marche: un’impresa che riparte”,
dall’emergenza ai progetti futuri
CASTELSANTANGELO - L'ultimo appuntamento del progetto dedicato al comune montano e ai territori confinanti. Diverse le testimonianze di associazioni ed enti che stanno lavorando per la ripresa

Prima un’escursione, poi una degustazione e infine una tavola rotonda con tante realtà del territorio che hanno presentato i progetti per la rinascita dei Sibillini. L’ultima tappa di “Marche: un’impresa che riparte” ha visto protagonista Castelsantangelo. Il progetto, nato dall’idea dell’associazione Con in faccia un po’ di sole, in collaborazione con Legambiente, ha scelto il piccolo comune montano per la conclusione dei lavori. A conclusione degli incontri (che saranno riprogrammati prossimamente), il progetto prevede anche una vetrina gratuita online per tutte le realtà che operano nei comuni del cratere del terremoto: è possibile pubblicare gratuitamente una presentazione della propria azienda nel sito dell’iniziativa.
«Lo scopo della giornata era quello di far vivere in prima persona alcune esperienze che ancora si possono fare in queste zone, di parlare delle tante realtà che operano sul territorio e di condividere diversi progetti portati avanti da persone del luogo e non solo», ha detto Lucia Paciaroni, presidente dell’associazione Con in faccia un po’ di sole. I partecipanti hanno prima fatto un’escursione dalle Sorgenti del Nera alla Cascata del Pisciatore accompagnati da Luca Marcantonelli, guida ambientale escursionistica, poi sosta alla Norcineria Alto Nera per gustare i prodotti del territorio e, infine, si sono spostati nella sala polivalente “Casa Amici del Trentino” per ascoltare una serie di testimonianze. A moderare l’incontro è stata la giornalista Barbara Olmai. È intervenuta Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche, che ha sottolineato l’impegno di Legambiente nel sostenere queste aree, e, insieme all’architetto Antonella Nonnis, hanno presentato il lavoro svolto dai volontari del Gruppo Protezione Civile Beni Culturali Legambiente Marche nel recupero e nella messa in sicurezza dei beni culturali nei comuni colpiti dal sisma mentre scorrevano le immagini di queste operazioni realizzate dai fotografi Luca Marcantonelli e Lucia Paciaroni a Ussita, Castelsantangelo e Visso.
Sono intervenuti i rappresentanti delle Pro Loco locali, Angela Cesaretti e Pietro Blanchi (Pro Loco Valli Castellane), Rossella Orazi (Pro Loco Ussita 7.1) e Guido Carioli (Pro Loco Visso), che hanno ribadito l’importanza della collaborazione tra loro. Patrizia Vita e Chiara Caporicci hanno presentato C.A.S.A. (Cosa Accade Se Abitiamo), uno spazio a Frontignano di Ussita, nato dal desiderio di continuare ad abitare un territorio ferito e in forte mutamento che ha già ospitato artisti, docenti, scrittori, designer, tecnici, fotografi e molti altri. È intervenuto anche Luca Tombesi, promotore del territorio, che ha annunciato la nuova edizione di Riparti dai Sibillini del 20 e 21 ottobre, un progetto social per far ripartire un territorio, raccontando le storie dei luoghi e delle persone. «Quest’anno blogger e instagramers – racconta Luca – saranno “abbandonati” presso allevatori, pastori, guide e altri personaggi e vivranno ventiquattro con loro».
Tramite i racconti del naturalista Carlo Vecchioli i partecipanti hanno fatto un viaggio nei boschi del Parco Nazionale dei Monti Sibillini alla scoperta degli animali che ci vivono. E ancora, è intervenuta Silvia Bedetta del progetto “Adotta una stalla”, Alessandra Antonini del progetto “Generazione 6.5”, Noemi Orazi, assessore del comune di Ussita e Stefania Girolami, allevatrice di Pieve Torina.

