Inchiesta sulla setta macrobiotica,
Pianesi accusato
dell’omicidio della moglie

NUOVA IPOTESI di reato per il guru e creatore dell'impero di ristoranti associati al gruppo Upm. Secondo la procura, l'uomo avrebbe indotto Gabriella Monti a seguire i dettami della dieta da lui stessa concepita, convincendola a non farsi ricoverare in ospedale. La donna morì nel settembre del 2001, a quattro anni dall'insorgere di gravi problemi cardiologici
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Mario Pianesi

 

Omicidio volontario aggravato. È questa la nuova accusa che la procura dorica ipotizza per Mario Pianesi, il guru e fondatore di “Un Punto macrobiotico” già indagato assieme ad altre tre persone per associazione a delinquere finalizzata, a vario titolo, alla riduzione in schiavitù, maltrattamenti, lesioni personali, esercizio abusivo della professione medica ed evasione fiscale. Il nuovo reato è stato inserito nell’inchiesta da pochi giorni e va a scavare nel passato di Pianesi, arrivando fino al 2001. Era il 22 settembre di quell’anno quando la prima moglie del “maestro”, Gabriella Monti, morì. Quattro anni prima era stata colpita da una grave patologia di natura cardiovascolare per cui necessitava di cure specifiche. E invece, secondo quanto ipotizzato dal pm Paolo Gubinelli, la donna sarebbe stata indotta a seguire i dettami della “filosofia pianesiana”, che lei stessa abbracciava. Non solo avrebbe evitato visite e ricoveri in ospedale, ma si sarebbe sottoposta a una rigida dieta a base di cereali. Tutto questo per un solo pensiero: “I medici sono assassini e i farmaci non curano” come ripetuto da Pianesi, stando alle testimonianze di alcuni ex adepti della setta, in diversi convegni da lui presieduti. La donna per quattro anni si sarebbe imposta un regime di privazione, per gli inquirenti indotto dal marito, che avrebbe complicato le sue condizioni di salute, tanto da portarla alla morte. Il decesso era avvenuto al Lancisi. Per dare fondamento all’ipotesi accusatoria, il pm ha chiesto un incidente probatorio dove verranno ascoltate quelle persone che tra il 1997 e il 2001 sono entrate in contatto con la vittima. Nell’inchiesta sulla setta, l’omicidio è ipotizzato solo per Pianesi e non per gli altri coinvolti nell’indagine della Squadra Mobile. Sono la seconda moglie Loredana Volpi e i collaboratori della segreteria centrale Giovanni Bargnesi e Karl Xaver Wolfgruber. Sono tutti residenti nel Maceratese e indagati a piede libero.



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