Margutta di Corridonia:
pronto l’anno della rinascita
RIEVOCAZIONE - Dal 25 agosto al 2 settembre iniziano Le fiere di Montolmo, che si arricchiscono della supervisione del regista Giovanni Nardoni: «Abbiamo il desiderio di far rinascere i festeggiamenti». Eventi culturali, giochi e mostre animeranno il centro della città

I drappi a Corridonia

Giovanni Nardoni regista della Contesa
A Corridonia tutto pronto per la nuova Margutta. C’è attesa e trepidazione nella città per la XXII edizione della festa cittadina che proprio quest’anno, dal 25 agosto al 2 settembre, ripartirà per un nuovo percorso di recupero delle vere tradizioni storiche del Comune. Oltre ad un’associazione organizzatrice rinnovata l’evento si arricchisce della supervisione di Giovanni Nardoni, regista esperto in rievocazioni: «Il progetto abbraccia un tempo di almeno tre o cinque anni – spiega il regista -, in cui vogliamo proporre una manifestazione più veritiera e sentita dalla cittadinanza. All’interno di questa visione c’è anche la volontà forte di ricollocare il gioco della Margutta nei suoi luoghi originari che non sono l’ippodromo ma le vie della città». Nel passato la Margutta era un momento di giochi collocati all’interno della grande fiera cittadina. «Abbiamo scelto di chiamare il nostro appuntamento Le Fiere di Montolmo – continua Nardoni – proprio per ricostruire il contesto medioevale anche partendo dalle fonti storiche come quella del Bartolazzi. Tutta la settimana sarà ricca di eventi che riporteranno Corridonia al XV secolo».

Da sinistra: Giovanni Nardoni, il sindaco Paolo Cartechini e Serenella Ruggeri
Il 25 agosto all’Officina delle arti verrà inaugurata la mostra “Medioevo a Colori” curata dalla docente Loredana Finicelli: «Ho chiesto a 35 artisti di restituire un’immagine del Medioevo che non sia quella grigia a cui siamo abituati – spiega la curatrice – ma al contrario che rifletta tutta la vivacità dell’epoca e i legami con il presente». Negli spazi della mostra saranno anche organizzate due conferenze, un dibattito e una performance teatrale. Sempre il 25 alle 21 la disfida tra Tamburini in piazza Filippo Corridoni. Tra gli appuntamenti culturali da sottolineare quello con il centro Studi San Claudio al Chienti dal titolo “Dai Piceni a Carlo Magno” in programma mercoledì 29 agosto alle 21,30. Sabato primo settembre alle 20 apertura della ricostruzione della fiera nel borgo medioevale con spettacoli itineranti, botteghe delle arti con riproduzione degli antichi mestieri, campi d’armi, giocolorieri e musici. Ci sarà anche la cerimonia per l’insediamento del Podestà, per l’offerta dei ceri e la benedizione del Palio. Il giorno seguente invece è dedicato alle competizioni con il corteo storico, la disputa del Gioco e la premiazione della contrada vincitrice. «E’ un programma ambizioso e culturalmente molto elevato – dice il sindaco Paolo Cartechini – che vogliamo usare anche per valorizzare la città. L’amministrazione ringrazia gli organizzatori dicendo che sosterremo questa manifestazione anche nel futuro per realizzare il progetto a lungo termine». Soddisfatta anche la presidente dell’associazione La Margutta: «Siamo emozionati perchè è come se fosse una prima edizione visto che lo scopo è rinnovare la manifestazione – spiega Serenella Ruggeri – A questo proposito partirà anche il progetto Scuola Margutta per avvicinare i più giovani alla tradizione». Per il programma completo consultare la pagina Facebook della Margutta.
(Ma. Rib.)

Il sindaco di Corridonia Paolo Cartechini

Serenella Ruggeri, presidente dell’associazione La MArgutta ets asp

Loredana Finicelli, curatrice della mostra Medioevo a colori
Partendo dalla esperienza ventennale delle Contrade e di Nicola Cececotto, il nuovo corso poggia su basi sicure per andare verso una formula culturale e artistica che darò slancio alla Margutta di quest’anno. Io sono iscritto all’Associazione della Margutta, poiché ci credo e credo al nuovo corso e ai nuovi e giovani dirigenti. Positivo è il contributo del Comune. A giorni inizierà una mostra sui “colori del medioevo”, con la partecipazione di tanti artisti nazionali ed europei. Poi seguiranno conferenze sul Medioevo, partendo dai Piceni, e sul ruolo della Chiesa Cattolica medievale per la formazione della civiltà attuale. Tanta carne a cuocere hanno creato uno sforzo organizzativo notevole.