La nostra Islanda ai Mondiali
La top 11 del calcio maceratese

LA NAZIONALE DEI GEYSER ha la stessa popolazione della provincia di Macerata. Ecco la nostra squadra capitanata dal milanista Jack Bonaventura e guidata da Fabrizio Castori

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La nostra “Nazionale” Maceratese

 

di Marco Cencioni

Una nazione piccola come una provincia che per la prima volta ha partecipato ai Mondiali di calcio, sfiorando il passaggio agli ottavi di finale. L’Islanda, poco più di 330mila abitanti, nel gotha dello sport più famoso e seguito, una squadra ben presto adottata dagli italiani costretti a rinunciare ad un’ estate nel pallone. Un portiere cameraman professionista, Hannes Thor Halldorsson, che ferma Messi parandogli il rigore, un allenatore dentista, Heimir Hallgrimsson, che vive in una piccola isola di 13 chilometri quadrati. Una favola. E’ come se la provincia di Macerata, 325mila persone registrate all’anagrafe, avesse partecipato a Russia 2018. Quali giocatori formerebbero l’undici titolare? Chi avrebbe guidato la squadra dalla panchina? Ecco la nostra formazione della “Nazionale” maceratese.

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Mauro Chiodini

PORTIERE: Mauro Chiodini

A 38 anni è ancora super protagonista in Serie D, con la Sangiustese. Una carriera che parla di Serie B, con la Fermana e il Frosinone, e tanta serie C, con i canarini e con il Lanciano. Una sicurezza.

DIFENSORI: William Bordi, Filippo Gattari, Davide Mordini

Bordi è ormai una colonna del Castelfidardo. Dopo l’esordio con la Sangiustese in C2 ha giocato con Civitanovese, Sambenedettese, Amiternina, Termoli, Celano, per un totale di quasi 200 presenze in serie D. Gattari, punto di riferimento della Maceratese di Giunti, ha concluso l’ultima stagione a Fano dopo aver girato l’Italia, da Cuneo ad Alghero per un totale di oltre 450 presenze tra Serie C e D. Mordini, invece, è la giovane promessa del pacchetto arretrato. Dopo essere cresciuto nel settore giovanile del Cesena e aver disputato due campionati, uno a Recanati e uno a Santarcangelo, quest’anno ha debuttato in B con la formazione romagnola, chiudendo la stagione al Mestre.

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Il 30 ottobre 2016 Jack Bonaventura ha dedicato il suo gol a San Severino colpita dal fortissimo terremoto

CENTROCAMPISTI: Alessandro Sbaffo, Nicola Malaccari, Giacomo Bonaventura, Gian Filippo Felicioli

Nell’ultima stagione all’Albinoleffe in Lega Pro, Sbaffo ha esordito nel 2008-2009 con il Chievo in serie A. Poi tanta B, vestendo maglie importanti come quelle di Piacenza, Ascoli, Reggina, Latina, Avellino, Como. A centrocampo schieriamo un altro protagonista con la maglia biancorossa, motorino del centrocampo dell’indimenticabile Maceratese di Giunti. Malaccari (dopo il debutto in D con il Tolentino) ha giocato solo in serie C. L’ultimo campionato concluso al Gubbio, prima della Rata esperienze importanti con Avellino, Savoia, Paganese e Lupa Roma. E’, sicuramente, il capitano della squadra Giacomo Bonaventura. Inutile parlare di una carriera ai più conosciuta. Il giocatore settempedano, ormai divenuto una bandiera del Milan e tra i convocati in Nazionale dal neo ct Roberto Mancini, è il calciatore simbolo di un intero territorio. Per completate il reparto sempre di Milan si tratta (proprietario del cartellino), sempre di un giocatore nato nell’entroterra. In questo caso, però, si parla di una promessa tutta da scoprire. Gian Filippo Felicioli è in rampa di lancio e dopo il campionato ad Ascoli in B e le sei presenze a Verona in A dell’ultima stagione spera di trovare la giusta continuità di impiego nel prossimo campionato.

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L’esultanza di Federico Melchiorri a San Siro

ATTACCANTI: Federico Melchiorri, Michele Paolucci, Federico Palmieri

Ora è al Carpi, con cui cercherà nella prossima stagione di centrare il ritorno in Serie A. Quel palcoscenico che lo ha visto protagonista con la maglia del Cagliari, con cui realizzo una doppietta a San Siro capace di stendere l’Inter. Federico Melchiorri guida l’attacco della “Nazionale” Maceratese. Una storia di calcio la sua partita da Tolentino, arrivata a Siena con il debutto in A e poi ritornata nella squadra crèmisi, dopo aver sconfitto un cavernoma. Da lì valanghe di gol, la Maceratese e poi il salto in B, al Padova. Il Pescara e la promozione sfiorata, solo rimandata all’anno successivo, con il Cagliari. Nel mezzo tanti infortuni e ora la nuova avventura in Emilia, in serie B, iniziata nel mercato invernale e condita da sette gol. Insieme a lui l’inossidabile Michele Paolucci e il giovane Federico Palmieri. Il primo è il maceratese in attività con più gol nella massima serie (16). Dalle prime reti con l’Ascoli nel 2006/2007 a quelle con il Catania e il Siena. In serie B è con il Vicenza che sfiora la doppia cifra (9 gol nel 2011/2012). Attualmente, dopo le esperienze in Romania (Petrolul Ploiesti) e la serie C con Catania, Monopoli e Ancona, l’attaccante milita tra le fila del Floriana nella serie A maltese. E’ Federico Palmieri l’ultimo componente del tridente d’attacco. Il 23enne ha esordito con il Carpi in serie B e dopo la stagione con la Maceratese, con cui realizzò tre pesantissimi gol, ha giocato con il Santarcangelo e nel mercato invernale si è trasferito al Tortolì in serie D, collezionando 12 presenze e due reti.

castoriALLENATORE: Fabrizio Castori

Chi se non lui. Una carriera partita dai campi della provincia e arrivata alla serie A a suon di promozioni. Il tecnico nato a San Severino, 64 anni, è l’emblema del mister del Maceratese. Capace di exploit straordinari (come con il Carpi, preso per mano e portato in Serie A per la prima volta nella sua storia) e protagonista di salvezze mozzafiato (come con l’Ascoli e nella scorsa stagione nella “sua” Cesena) ha girato l’Italia delle panchine sempre mantenendo inalterato il suo profilo, lavorando nel nome dei princìpi in cui ha sempre creduto. Un vero leader e trascinatore, l’allenatore ideale per la “Nazionale” Maceratese.


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