Confartigianato,
appello al governo:
«Rilanciare le piccole imprese»
A ROMA l'assemblea nazionale, a cui ha partecipato anche la delegazione maceratese composta da Menichelli, Mengoni e Mazzarella. Presenti Di Maio e Salvini, proposto un contratto di sette punti

Un contratto di sette punti per rilanciare le imprese artigiane. E’ quello proposto al nuovo governo dall’assemblea nazionale di Confartigianato Imprese che si è svolta eri al Nuvola Convention Center di Roma. Ha partecipato anche una delegazione dell’associazione di Macerata, guidata dal segretario provinciale Giorgio Menichelli, Enzo Mengoni (vicepresidente provinciale) e Giuseppe Mazzarella (presidente regionale).

Di Maio e Merletti
Rilanciare le virtù della piccola impresa artigiana, che mai come quest’anno ha fatto registrare record importanti sul fronte del lavoro e dell’economia, a cominciare da apprendistato ed export. Questo il tema principale affrontato dal presidente nazionale Giorgio Merletti che ha parlato poi di formazione giovanile, fisco e innovazione, denunciando i vizi italiani e proponendo ai rappresentanti del Governo presenti, tra cui i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, un vero e proprio contratto di sette punti, semplici ed immediatamente applicabili: la modifica del Codice degli appalti, la firma sul decreto delle nuove tariffe Inail, la chiusura definitiva del disastroso Sistri, la tutela della manifattura made in Italy, una tassazione reale per i giganti del web, la riduzione del costo dell’energia e la valorizzazione delle piccole imprese in ogni nuovo provvedimento introdotto in italiano, come da indicazioni europee.
«Partecipiamo ogni anno con grande orgoglio a questo appuntamento che sicuramente è uno dei più importanti nel calendario di Confartigianato – ha dichiarato il presidente provinciale di Confartigianato Imprese Macerata Renzo Leonori – Un’occasione per ribadire il valore del lavoro artigiano, che si fonde con la storia del nostro Paese e che ne è cardine fondamentale. Chiediamo impegno e responsabilità a questo nuovo Governo, confidando che possa garantire e tutelare gli interessi concreti e reali delle nostre imprese».


