Macerata guarda alla Bulgaria,
l’ambasciatore a Confindustria:
«Grandi opportunità con la flat tax»

ECONOMIA - Incontro con una delegazione dello Stato dell’est Europa, guidata Marin Raycov: «Siete stati messi a dura prova da un sisma terribile ma in questo territorio ci sono grandi potenzialità». Il senatore della lega Giuliano Pazzaglini: «Con una tassa equa anche in Italia si può abbattere l'evasione fiscale»

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Da sinistra: Carlo Cipriani, Alfredo Mancini, Barbara Cacciolari, l’ambasciatore Marin Raycov, Andryana Koleva e il console Italiano Franco Castellini

 

di Mauro Giustozzi

Un ponte tra la Bulgaria e Macerata nel segno delle reciproche opportunità, del commercio e dell’industria. E’ lo scopo dell’incontro avvenuto nel pomeriggio presso la sede di Confindustria Macerata dove una delegazione dello Stato dell’est Europa, guidato dall’ambasciatore in Italia, Marin Raycov, e dal capo dell’ufficio economico e commerciale dell’ambasciata di Roma, Andryana Koleva, ha incontrato i vertici dell’associazione degli industriali e successivamente un gruppo di imprenditori interessati ad allacciare rapporti con la Bulgaria. Presenti per l’occasione anche l’onorevole della Lega, Giuliano Pazzaglini, e la consigliera nazionale Unionturismo, Barbara Cacciolari.

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Alfredo Mancini con l’ambasciatore Marin Raycov

«Già da alcuni anni sono nati accordi di collaborazione fra realtà maceratesi e bulgare – ha sottolineato Carlo Cipriani dirigente di Confindustria – ed approfondire, accrescere le relazioni economiche fra i due territori diviene strategico per aumentare la reciproca competitività nel mercato mondiale. Proprio per questo ci sarà in giornata un incontro tra la delegazione bulgara e alcune imprese nostre associate del maceratese». A portare i saluti istituzionali di Confindustria Macerata, in assenza del presidente Gianluca Pesarini, ci ha pensato Alfredo Mancini, titolare della Orim, delegato per l’occasione. «La nostra associazione, le nostre imprese offrono la massima disponibilità a collaborare con la Bulgaria –ha esordito – sia nel settore del commercio che può riguardare distretti importanti per il nostro territorio come la calzatura, il mobile, il design, la pelletteria. Ma anche a livello industriale, potendo contare su una meccanica che è una delle eccellenze della nostra provincia. Una collaborazione con voi – ha detto rivolgendosi all’ambasciatore – è auspicabile per lo sviluppo di opportunità reciproche che possono aprire orizzonti di Confindustria_AmbasciatoreBulgaria_FF-2-325x217crescita sia per il vostro Paese che per le nostre aziende».

L’ambasciatore bulgaro, in perfetto italiano, ha tenuto a sottolineare il grande coraggio con cui questo territorio ha affrontato il dramma del terremoto. «Siete stati messi a dura prova da un sisma terribile – ha sottolineato Marin Raycov- che rappresenta una sfida per tutta l’economia locale. Da parte nostra vogliamo essere partner per instaurare una positiva collaborazione e sviluppo economico reciproco. La Bulgaria può rappresentare anche la porta di ingresso verso un mercato smisurato che comprende tante repubbliche dell’ex Unione Sovietica. In questo territorio esistono potenzialità importanti e noi siamo un paese con un debito basso ed un pil che cresce di oltre il 2% annuo. La disoccupazione è al 7% in costante calo: con questo quadro macroeconomico e con una tassazione che, grazie alla flat tax, è del 10%, con prezzi dei prodotti dunque concorrenziali, riteniamo di poter offrire grandi opportunità commerciali ed industriali a chi vorrà collaborare con noi».

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Il senatore della Lega Giuliano Pazzaglini con l’ambasciatore Marin Raycov

Sotto questo aspetto l’intervento dell’ambasciatore bulgaro è stato sostenuto da Giuliano Pazzaglini, esponente di un governo italiano che proprio sulla flat tax punta molto per rilanciare invece un’Italia ancora in difficoltà. «Quanto affermato dall’ambasciatore Raycov –ha detto l’ex sindaco di Visso- conferma la bontà di puntare su una flat tax anche in Italia che invece trova avversione sia nel nostro Paese che nel resto dell’Europa. Con una tassa equa tutti i cittadini avranno la volontà di pagare le tasse abbattendo quindi l’evasione fiscale in maniera netta. E questo è compatibile anche per il mantenimento del welfare sociale. Credo che da questo punto di vista la Bulgaria sia un esempio politico concreto da seguire».

Confindustria_AmbasciatoreBulgaria_FF-4-325x217I rapporti economici delle Marche con la Bulgaria, con riferimento all’export, riguardano in particolare il settore moda e calzatura per il 45%, la meccanica il 25%, gli apparecchi elettrici il 10% e il mobile l’8%. «L’Italia è il secondo partner commerciale del nostro Paese –ha rimarcato ancora Raycov- con 4,5 miliardi l’anno di scambi. C’è una forte presenza italiana in Bulgaria nel settore industriale e bancario, tanto che Unicredit è la prima banca della Bulgaria. Dopo aver allacciato rapporti con le regioni del nord Italia ora abbiamo allargato il nostro raggio d’azione anche al centro e riteniamo che le Marche, questa provincia, possano aspirare a coltivare grandi opportunità di interscambio perché qui abbiamo toccato con mano che ci sono grandi potenzialità».

(foto di Fabio Falcioni)

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