Si scioglie l’associazione
“Movimento difesa lavoratori autonomi”

MACERATA - Ad annunciarlo il presidente, Manuel Seri. Avevano precorso i tempi su Flat tax e Iva

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Manuel Seri consegna l’assegno al presidente dell’associazione Rondinella

 

Si è sciolta l’associazione “Movimento in difesa dei lavoratori autonomi” di Macerata, aveva precorso i tempi con la petizione per la flat tax e la riduzione dell’Iva. «A determinarne la fine è stata l’impossibilità di poter confidare su una mobilitazione “fisica” dei lavoratori autonomi adatta a poter sollecitare l’attenzione dei mass media con eventi di adeguata risonanza – spiega l’avvocato Manuel Seri, ormai ex presidente –, insieme all’entrata in vigore della riforma del terzo settore con la eccessiva burocratizzazione delle organizzazioni volontaristiche non strutturate ed agli obblighi assicurativi assurdamente imposti alle associazioni di qualunque tipo e livello che hanno finito per trasformarsi in un pesante balzello per le scarse risorse finanziarie disponibili». Un’associazione che nel corso degli anni ha saputo comunque precorrere i tempi e che ha «contribuito a sollecitare il risveglio di una “resilienza” civica sulle problematiche quotidiane dei lavoratori autonomi che oggi costituisco uno degli argomenti più trattati da tutti i mass media» continua Seri. Il legale cita che nel 2007 il Movimento «ha lanciato una petizione sviluppata su dieci punti che non è rimasta “lettera morta”: nell’ultima campagna elettorale ha avuto un ruolo preminente la flat tax che il “Movimento in difesa dei lavoratori autonomi” aveva proposto al primo punto della petizione proponendo per i redditi di lavoro (dipendente ed autonomo) un’aliquota massima del 20% perché secondo l’articolo 1 della Costituzione “l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro” e non sulle speculazioni». Nella stessa petizione si parlava della riduzione dell’aliquota media Iva proponendone il livellamento al 5%. Anche quello della riduzione dell’Iva è argomento discusso in questi giorni, in questo caso al parlamento europeo. «In questi giorni poi il nuovo Governo sta anticipando il ripristino di un sistema tributario che non consideri più i contribuenti “evasori fino a prova contraria” e che abbandoni studi di settore ed altri metodi standardizzati, ma il Movimento lo aveva già inserito al punto sei della petizione – dice Seri –. Tutto questo ben dieci anni prima. Il Movimento ha avuto comunque il merito di essere stato un pioniere in questi importanti tentativi di cambiamento». Il Movimento nel concludere la sua attività ha devoluto tutto il suo patrimonio residuo, in parti uguali, a due associazioni no profit. La prima è “La Rondinella” di Corridonia, che opera per l’aiuto ed il sostegno alle famiglie con problemi di disagio giovanile legati soprattutto alla dipendenza da droghe, alcool e gioco. La seconda è l’associazione “Risveglio” di Roma strutturata per fornire il massimo sostegno alle vittime di gravi cerebrolesioni acquisite, con importanti iniziative e progetti unici in Italia. «Si ringraziano tutti coloro che hanno consentito al Movimento di costituirsi, crescere e funzionare, sperando che nascano nuovi sodalizi ancora più appassionanti ed efficaci per far emergere i problemi delle persone operose ed intraprendenti, vera preziosa risorsa di questo Paese così disastrato».


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