Pascoli, tra arte e poesia:
una mostra da toccare con i guanti
MACERATA - Ad allestire "Alba di perla" due studenti dell'Abamc. Esposti 17 libri d'artista, che interpretano le liriche del poeta. Grazie all'idea dei giovani curatori i visitatori possono sfogliare le opere senza rischiare di rovinarle

Libri d’artista che uniscono incisioni e poesie di Pascoli e che si possono anche sfogliare. Basta indossare i guanti. Inaugurata ieri pomeriggio della Gaba young dell’Accademia di belle Arti di Macerata “Alba di perla”. La mostra curata dagli studenti dell’Abamc Giulia Perugini (che ha da poco terminato gli studi nel dipartimento di Multimediale) ed Emanuele Gurini (studente Abamc al terzo anno di Graphic design) ha la particolarità, rispetto a mostre più tradizionali, di avvicinare lo spettatore all’opera esposta. Tutto grazie a un escamotage ideato dai giovani curatori. All’ingresso sono disponibili dei guanti che consentono di sfogliare i libri senza rovinarli.

Giulia Perugini ed Emanuele Gurini al vernissage
Nello spazio messo a disposizione degli studenti e delle studentesse in via Gramsci 55 dal direttore dell’accademia Paola Taddei, sono in mostra fino al 16 giugno 17 libri d’artista, selezionati all’indomani del concorso “Pascoli e il paesaggio”. Dopo essere stati in mostra a Bologna l’anno scorso, i volumi ora sono a Macerata. «Ogni artista – ha spiegato Giulia Perugini – ha declinato il paesaggio pascoliano in modo diverso, estraendo una poesia e lavorando sull’immagine della sua mente per trasformarla in incisione. Non sono quindi “libri oggetto” ma libri sfogliabili, che ci portano all’interno della poesia di Pascoli. Ogni artista rappresenta a suo modo la suggestione del cuore, il dolore e la meraviglia delle piccole cose che sono la cifra della poetica pascoliana». A spiegare l’allestimento è invece Emanuele Gurini, che ha anche ringraziato il direttore Taddei per lo spazio messo a disposizione degli studenti. «Pascoli – ha detto Gurini – è stato un artista che ha compreso appieno il suo tempo. Cambiano i contesti ma quello che troviamo nella sua poetica è vero anche oggi. Nella prima stanza potete toccare con mano i libri. Nella seconda stanza il clima è più raccolto, per entrare in contatto con la poetica di Pascoli e in qualche modo isolarsi dal mondo esterno».
L’esposizione nasce dalla collaborazione con l’Accademia pascoliana e con l’Università di Bologna. Le opere sono di Silvano Babini, Maurizio Boiani, Riccardo Buccella / Mattia Caruso / Andrea Spinelli, Ezio Camorani, Loretta Cappanera, Isabella Ciaffi, Alex Corno, Graziella Da Gioz, Stefano Grasselli, Paolo Graziani, Maria Elisa Leboroni, Raffaello Margheri, Giordano Perelli, Maurizia Ragni, Luciano Ragozzino, Laura Stor, Elsa Zaupa. L’ingresso è libero.

Paola Taddei

