Un vigile del fuoco
signore della Corsa alla Spada
CAMERINO - Giorgio Paganelli e la moglie Lucia Jajani vestiranno i panni dei duchi da Varano. Quest'anno in nome della sicurezza sono state introdotte alcune modifiche, tra queste il numero massimo di 4.500 persone lungo il percorso. Il sindaco Gianluca Pasqui: «Una garanzia il ritorno alla presidenza di Sandra Gentili». La presidente: «Siamo alla rievocazione 3.0». La spada, realizzata da Stefano Bellesi, sarà mostrata il 17 maggio
di Monia Orazi
Saranno Giorgio Paganelli e la moglie Lucia Jajani i signori da Varano della trentasettesima rievocazione storica Corsa alla Spada e Palio che si apre domani sera con la cena dei Mille.La scelta del direttivo guidato dalla presidente Sandra Gentili è andata su due camerti che dal 1989 sono sempre stati impegnati nell’organizzazione della corsa, in particolare nelle taverne del Terziero di Muralto. Paganelli è uno dei vigili del fuoco del distaccamento di Camerino.I due coniugi si sono conosciuti proprio tra i tavoli delle taverne di Muralto. Entrambi avevano già vestito i panni dei signori di Muralto durante la rievocazione, ma quando è arrivata la richiesta vista l’importanza del ruolo hanno avuto una certa titubanza. A convincerli definitivamente i figli, che parteciperanno insieme a loro.
«Il ritorno alla presidenza di Sandra Gentili è una garanzia, la Corsa alla Spada è l’evento principe della nostra città – ha detto il sindaco Gianluca Pasqui – da assessore alla cultura e sindaco ho assistito consecutivamente a quindici edizioni, tutte di grande successo, momento di unione per la nostra comunità, frutto del lavoro del volontariato, attento e partecipato. Trovo molto indovinata la scelta dei duchi, va a vantaggio di tutta la comunità. Giorgio è vigile del fuoco, sono quegli angeli che ci sono stati vicini e sono tuttora vicini alla popolazione nelle emergenze». Pasqui ha poi accennato alle criticità della normativa Gabrielli, che ha imposto modifiche alla rievocazione storica, tutte nel nome della sicurezza. Il numero massimo di persone ammesse sarà 4.500 lungo il percorso, un migliaio soltanto quelle che potranno accedere al piazzale davanti alla Rocca Borgesca, dove si terranno le premiazioni. Confermata la presenza di due maxischermi, non ci saranno le tribune. Nel corteo sono stati eliminati alcuni figuranti e ridotto leggermente il numero dei popolani, proprio per le norme imposte dalla sicurezza. La dirigenza dell’associazione Corsa alla Spada ha incaricato un ingegnere per gli appositi piani di sicurezza, altrimenti non si sarebbe potuta tenere la manifestazione. Questa è la ragione per cui domani sera la cena dei Mille si terrà nelle tre taverne dei terzieri, che si trovano proprio sotto al centro storico.
«L’amministrazione ci è stata vicina nei momenti di grande scoramento – ha confermato la presidente della rievocazione storica Sandra Gentili – anche mettendo a disposizione il personale, questa rievocazione non è sicuramente come l’ho lasciata quattro anni fa, anche per le conseguenze del sisma, anche lungo il percorso da piazza San Venanzio al piazzale davanti alla Rocca vi sono dei lavori, speriamo di non dover ricorrere al piano B. Ringrazio anche gli sponsor che ci sono stati vicini». Ha aggiunto Sandra Gentili: «Siamo a tutti gli effetti alla rievocazione 3.0, ma per l’esperienza acquisita in questi due mesi, ho visto quanto la gente abbia di nuovo voglia di tuffarsi nel passato, la rievocazione serve a chi rientra perchè non ha mai dimenticato Camerino e a chi è rimasto come elemento di serenità e e socialità, per ritrovarsi con i propri amici. Per motivi logistici e per le esigenze imposte dai piani di sicurezza, abbiamo scelto di ripartire dalla rievocazione storica delle origini, mettendo a punto con diverse associazioni, un programma degno di questa manifestazione». L’ultimo pensiero Sandra Gentili lo ha rivolto a due grandi sostenitori della manifestazione, di recente scomparsi, l’ex sindaco Dario Conti e il duca Piegentile Da Varano. I due “duchi per un giorno” Giorgio Paganelli e Lucia Jajani, visibilmente emozionati hanno detto: «E’ stato difficile dire sì, noi siamo molto operativi ed abituati ad altri ruoli, ma non ci siamo sentiti di dire di no, i nostri figli ci hanno convinto, cercheremo di portare a termine al meglio questo impegno e di essere all’altezza di questa manifestazione. Ci siamo conosciuti grazie alla corsa ed alla corsa dobbiamo qualcosa». La spada, offerta da Banca Intesa, è stata realizzata dall’artigiano camerte Stefano Bellesi e sarà mostrata il pomeriggio del 17 maggio, durante la presentazione degli atleti che si sfideranno il 20 maggio, giorno della Corsa. Sandra Gentili ha poi illustrato approfonditamente il ricco programma. Si parte domani sera con la cena dei Mille, venerdì sera alle 21 al Contram si approfondisce l’aspetto dei vestiti del Quattrocento, sabato alle 15 palio degli Arcieri alla Rocca, alle 17 presentazione del volume “La bellezza in tasca”, domenica prossima corsa alla Spada dei bambini, martedì 15 maggio incontro su “La cittadina Sparapani”, mercoledì alle 17,30 Mumo all’orto botanico introdurrà all’arte medievale dei profumi. Il 17 alle 17.30 presentazione al City Park degli atleti e della Spada, alle 21 offerta dei Ceri davanti al piazzale di San Venanzio e Falò. Il 18 giorno solenne della festa del Patrono con tutte le funzioni religiose, il 19 grande fiera alle Mosse, domenica 20 dalle 15.30 corteo storico, Staffetta rosa e alle 18 via alla Corsa e che vinca il migliore.


