Roberto Vecchioni a San Severino:
«Dedico a questa terra
‘sogna ragazzo sogna’»

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Roberto Vecchioni col sindaco Rosa Piermattei

 

 

«Bisogna fare come le formiche, aiutarsi l’un l’altro, i marchigiani hanno la capacità di saper fare da soli, che è una qualità seria, una grandissima dignità di fronte alle ferite di questa terra». Così Roberto Vecchioni, che stasera prima di inondare con la sua musica piazza del Popolo a San Severino, ha salutato il sindaco Rosa Piermattei ed altri assessori comunali, in un breve incontro con la stampa prima del concerto. Ricordi, memorie e spunti di riflessione tutti condensati in quindici minuti, prima di congedarsi e prepararsi per il concerto. «Non avrei mai cambiato il percorso che ho fatto per avere successo, la bellezza della vita sta proprio nelle piccole cose, che sono proprio quelle che il terremoto ha spazzato via», ha confessato al professor Alberto Pellegrino, ex direttore artistico di tante stagioni teatrali settempedane.

«San Severino è bellissima, è una città delle Marche, regione di cui amo le campagne e le colline, ha una piazza del popolo, della gente, i marchigiani sono gente che non piange sui propri guai, hanno una dignità straordinaria. Tutto quello che c’era prima tornerà, è un posto di grande storia, nei casali c’è la bellezza di questa terra, seppur mutata. Il mare mi ricorda il turismo e la vacanza». Inevitabile per il professore parlare del suo mondo e della sua musica: «Si ha l’impressione della felicità non soltanto quando si è felici, ma la felicità è in corsa, da riprendersi in curva – ha aggiunto il professore – se ho scritto canzoni tristi è perchè a volte la vita mi tradiva, ma io amo tanto la vita. Non ho mai avuto paura, anche se le cose negative possono capitare». Le ultime parole Vecchioni le ha spese per esortare San Severino e le Marche a guardare avanti dopo il terremoto: «Le Marche sono una terra semplice, ma non facile, che sono due cose diverse. La facilità è negativa, la semplicità è una caratteristica importante. Chi non si volta a guardare le ragazze marchigiane è un cretino, sono molto belle. Dedico a questa terra ‘Sogna ragazzo sogna’, che canterò stasera, per la situazione del terremoto le ferite sono ancora tante, si canta per esaltare ciò che va bene, per rimediare a ciò che va male, non quando le cose sono appiattite, stasera canto con questo spirito». Ha concluso il sindaco Rosa Piermattei: «Il concerto di Vecchioni è per noi un grandissimo evento, che dedico a tutta la nostra regione colpita dal terremoto, mi è piaciuto molto l’esempio fatto dal professor Vecchioni, delle formiche che si aiutano le une con le altre, dobbiamo guardare avanti ed eventi come questo servono anche per andare oltre quello che abbiamo vissuto». Tra Samarcanda, Luci a San Siro, Chiamami ancora amore, vivrà in piazza del Popolo, una delle più belle d’Italia, la magia ed il coinvolgimento che solo il professor Vecchioni, nel suo rimbalzo giocoso tra musica e parole riesce a creare. L’evento è stato voluto da amministrazione comunale e Brp eventi.

(Mo. Or.)


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