Ghio, lente sul Paolo Ricci:
«Sul sito nessun documento»

CIVITANOVA - Secondo il consigliere comunale di minoranza l'azienda di servizi alla persona non adempie alla legge sulla trasparenza. Alcuni documenti sono fermi al 2013

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Il consigliere Stefano Massimiliano Ghio

 

«Il Paolo Ricci non adempie agli obblighi di legge sulla trasparenza». Il consigliere comunale Stefano Ghio tiene alta l’attenzione sulla società controllata dal comune e dopo il cda straordinario di ieri sera illustra ulteriori possibili criticità nella gestione. Dal sito internet nella sezione trasparenza l’aggiornamento è rimasto al 2017. Per le delibere l’ultima presente è del 3 novembre 2017, le determinazioni dirigenziali addirittura sono ferme al 31/12/2016. Una situazione che renderebbe la società in difetto rispetto alla normativa vigente: «al fine di verificare la correttezza del comportamento assunto dall’ASP Paolo Ricci rispetto alla nota querelle sorta all’interno del CDA ho dovuto accedere al sito dell’ente e con grande rammarico, salvo la mia assoluta incompetenza tecnologica, non ho rinvenuto le delibere del cda che sono state pubblicate solo fino al 03/11/2017. Incuriosito della questione sono andato a ricercare alcuni altri documenti la cui pubblicazione è obbligatoria quali ad esempio gli incarichi, ultima modifica il 12/09/2013, i consulenti e collaboratori, ultimo documento il 22/12/2014, e le attestazioni OIV ferme al 2016 (non vi è traccia della obbligatoria attestazione dell’Organismo Indipendente di Valutazione del 2017, scadenza 30/04/2017), non continuo nella elencazione perché sarei pedante. Se quanto sopra risultasse vero l’ASP Paolo Ricci non adempie correttamente agli obblighi di legge sulla trasparenza. Dovendo discutere sulla regolarità di indizione di concorsi, sulla partecipazione di famigliari degli amministratori ai concorsi, sulla regolarità delle delibere del CDA, e quant’altro è emerso nel dibattito di questi ultimi giorni, sarebbe opportuno preliminarmente fare un bagno nel mare della trasparenza e mettersi in regola con la legge per consentire ai cittadini di controllare o anche di sbugiardare coloro che facendo opposizione, secondo chi amministra, non capiscono nulla dell’attività amministrativa che si svolge nelle stanze chiuse alla città ove si decide come investire i soldi pubblici». Intanto il cda straordinario di ieri sera è stato acceso e dibattuto, prese di mira le due consigliere contrarie: presente anche la consigliere dimissionaria Maria Gioia Squadroni che ha ribadito le proprie intenzioni di rassegnare le dimissioni. Il dibattito si è acceso nel merito sulla questione legata alla mancata firma dei verbali. Anche la consigliera Ribustini ha ribadito il proprio intento di fare chiarezza e nel merito l’ente si riserva nei prossimi giorni di affidare ad un comunicato stampa la propria versione dei fatti, non ravvisando nella procedura del concorso illeciti o atti irregolari.


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