Bufera sul Paolo Ricci,
cda straordinario
CIVITANOVA - Ieri sera riunione fuori programma dopo le polemiche sorte per il concorso da collaboratore amministrativo cui ha preso parte la moglie del sindaco Ciarapica. Agostino Basile, presidente della controllata: «Non ci sono gli estremi per annullare la selezione»
Riunione straordinaria del cda del Paolo Ricci di Civitanova. Dopo il vespaio di polemiche sorte in seguito alla pubblicazione della graduatoria per la selezioni pubblica a collaboratore amministrativo, concorso al quale ha partecipato anche la moglie del sindaco Fabrizio Ciarapica collocandosi in quinta posizione, il consiglio di amministrazione dell’azienda controllata dal Comune ha riunito un consiglio di amministrazione straordinario. All’ordine del giorno la questione della selezione. Nei giorni scorsi infatti la consigliera Maria Gioia Squadroni si è dimessa ravvisando alcuni difetti formali sui verbali, assenti delle firme del consiglio e anche la consigliera Ribustini ha sottoscritto le stesse perplessità. Intervengono sul tema anche Liberi e uguali: «E’ necessaria una forte riflessione sullo stallo economico e sociale del nostro Comune e sulla gestione amministrativa fortemente contestata, rispetto alla quale la questione della graduatoria del Paolo Ricci è solo l’ultimo degli eventi». Il consigliere di minoranza Stefano Ghio ha suggerito di annullare il concorso in autotutela: «Il cda non avrebbe deliberato di mettere a concorso il posto poi bandito dalla Paolo Ricci srl e il cda non avrebbe mai indicato i criteri di nomina della commissione d’esami non disponendo l’Asp Paolo Ricci di verbali regolarmente sottoscritti – ha detto Ghio -. E’ sicuramente noto che la volontà degli enti pubblici si esprima solo per atti e non per mere orali intenzioni e dove manca un atto amministrativo che la manifesti manca la volontà. Ciò basterebbe a convincere chiunque ad annullare il concorso in autotutela. Ma se ciò non bastasse la bozza mai firmata del verbale del cda dove si dovevano dare i criteri di nomina della Commissione di esame venire redatta con data successiva alla pubblicazione del bando ove venivano già riprodotti i criteri». L’assemblea è stata convocata per parlare e discutere della selezione, anche se secondo il presidente del Paolo Ricci, Agostino Basile, non ci siano elementi per annullare il concorso: «Ci siamo rivolti ad un legale e ad oggi non ci sarebbero gli estremi per annullare la selezione. In riferimento alle affermazioni di questi giorni, sono cose pesanti, dette probabilmente in difetto della conoscenza dei regolamenti».
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Beh, la nostra minoranza, incapace di tutto anche di fare opposizione, si dedica all’ostruzionismo detto anche boicottaggio. I risultati che possono ottenere è quello che se non si presentano per niente alle prossime elezioni faranno un favore a tutti.