Hotel House, la Lega attacca il sindaco:
«Farebbe bene a farsi da parte»
PORTO RECANATI - Il responsabile regionale Arrigoni chiede le dimissioni di Mozzicafreddo: «Non ha il senso della realtà, gravi responsabilità dell’amministrazione comunale»
«Le amministrazioni comunali di Porto Recanati che si sono succedute hanno pesanti responsabilità nella vicenda dell’Hotel House e sulla situazione di assoluto degrado presente nella struttura, centrale della droga ormai diventata una vergogna nazionale. Il goffo tentativo del sindaco Mozzicafreddo di sminuire la questione è un atto sconsiderato e irresponsabile». Così il senatore Paolo Arrigoni, responsabile della Lega nelle Marche, commenta le parole del primo cittadino di Porto Recanati rilasciate sulla vicenda dell’Hotel House durante la conferenza stampa convocata venerdì mattina dal sindaco e dalla sua giunta. «Porto Recanati – continua Arrigoni – è una cittadina stupenda ed i primi che non vogliono essere presi in giro sono proprio i suoi abitanti. Anziché parlare di danno di immagine al suo comune, il sindaco pensi piuttosto al suo duplice ruolo di autorità locale di pubblica sicurezza e di autorità sanitaria locale, oltre alla passività con la quale la sua amministrazione e quelle precedenti, rispetto alle quali si è posto in continuità dal punto di vista politico e delle persone in giunta, hanno fatto sì che situazione dell’Hotel House degenerasse continuamente sino a diventare esplosiva».
La Lega punta il dito sui problemi di agibilità, sicurezza e igiene dell’immobile: «Mozzicafreddo dovrebbe conoscerli bene: dal mancato collegamento degli appartamenti all’acquedotto, alla presenza di un pozzo abusivo di acqua non potabile, dalle vasche di accumulo dei reflui fognari che non vengono svuotate da mesi, alla mancanza di funzionamento degli ascensori, alle gravi carenze dell’impianto antincendio segnalate dai vigili del fuoco, fino ad arrivare al crollo parziale del tetto e all’assenza di un servizio di portineria che controlli il via vai di gente allo stabile. Di fronte a tutto questo un’Amministrazione pubblica seria non può continuare a fare lo struzzo tanto più che, senza voler citare i recenti fatti di cronaca, il legame tra i residenti dell’Hotel House e le problematiche di prostituzione, spaccio e abusivismo commerciale a Porto Recanati è ben noto; come ben note sono le associazioni per delinquere di extracomunitari che gestiscono il mercato della droga nella provincia. Riducendo tutto questo a “diverbi tra condomini” e sottostimando gli enormi problemi di integrazione causati dall’immigrazione clandestina nel suo comune, il sindaco Mozzicafreddo dimostra di non avere il polso della situazione e bene farebbe a farsi da parte dimettendosi».
Pozzo dell’orrore: «L’Hotel House non è Scampia, ci costituiremo parte civile»


Ma che c’entra l’amministrazione COMUNALE! E’ l’amministrazione CONDOMINIALE che deve provvedere, ma come si fa se non si riesce a raccogliere le necessarie quote condominiali?
@ Aldo Iacobini: Ma non si può sminuire il problema H.H. al semplice mancato pagamento delle quote condominiali e tralasciare tutti i gravi reati che vi si commettono da troppo tempo…!!! Ed anche se le responsabilità sono attribuibili a diversi soggetti, principalmente al Governo centrale, ma anche ai suoi organi periferici, fra i quali rientra il Sindaco, a cui il D.L.92/2008 ha ampliato le attribuzioni in materia di sicurezza urbana quando minaccia l’ordinata convivenza, l’ambiente e la qualità della vita locale, qualificandolo Ufficiale di Governo ed, in caso di sua inerzia, il Prefetto lo sostituisce.
All’H.H. in quanto a tipologia di reati non manca nulla: da centrale di spaccio della droga, ingrosso e vendita prodotti contraffatti, inquinamento e perfino rifugio di terroristi islamici espulsi…!! E le passerelle di politici, da CHAOUKI alla KIENGE, che hanno favorito questo tipo d’immigrazione e che hanno preso una legnata elettorale il 4/3 scorso ??? E continuano a parlare di IUS SOLI nonostante i numerosi arresti, in seguito ai gravissimi fatti avvenuti recentemente in diverse parti d’Italia, di italiani acquisiti (IUS SOLA) ma che non hanno volontà di integrarsi per religione, tradizioni, usi e costumi troppo diversi dai nostri???
Pertanto le critiche espresse nell’intervista dall’esponente della Lega sono adeguate anche se l’attuale Amministrazione Comunale è corresponsabile con altri soggetti.
Ma le quote condominiali non si possono aggiungere agli affitti? Posto che si possa fare, ma questi affitti vengono pagati? Mi suonerebbe un po’ strano che tutti gli inquilini dell’Hotel paghino regolarmente l’affitto e poi facciano storie sulle quote condominiali. A meno che, come ho sentito qualche volta in condomini meno famosi, chi abita al primo piano non prende l’ascensore, sporca meno scale, evita di accendere la luce delle scale e quindi tra lui e chi abita al sedicesimo piano le quote condominiali dovrebbero essere ben diverse. Magari saranno pure differenziate. Ma a me sentire pagare di quote condominiale di un palazzone dove non c’è l’acqua potabile, tacciato continuamente di essere la base logistica dello spaccio di droga nelle Marche,nonché il centro di produzione del manifatturiero falsificato d’élite, quello con il brandy e un po’ di whisky, con un sistema fognario più o meno a cielo aperto, senza corrente elettrica, non so se c’è il gas e mi auguro di no visto che ci abitano anche parecchi bambini ed in più provvisto di cimitero privato dove non ti chiedono migliaia di euro per un funerale, beh ripeto, sentire di quote condominiali mi fa perlomeno sorridere seppure a denti stretti e sotto i baffi che però non tengo.
Beh, se non tutti pagano il condominio la corrente per fare andare l’ascensore, tanto per fare un esempio, chi la paga?
E poi pare che molti appartamenti siano abitati dai titolari.
Per Castellucci. Parlo di condominio perché nessuno ne parla: è poco scenografico. In realtà gli illeciti di quel fabbricato sono di due tipi:
– morosità di tipo condominiale (illecito civile)
– spaccio, violenze e altro (reato)