Stazione spaziale cinese,
la caduta è in ritardo:
impatto previsto per Pasqua

IL RIENTRO della struttura, inizialmente atteso per domani mattina, è slittato per la bassa attività solare che influenza la termosfera. Dovrebbe scontrarsi con la Terra tra il pomeriggio e la sera di domenica. La probabilità che un frammento colpisca il territorio italiano e la parte sud delle Marche è attualmente intorno allo 0,02%
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La stazione spaziale cinese Tiangong-1 scende più lentamente del previsto. Rispetto a quanto indicato dai modelli teorici degli ultimi giorni, il satellite dovrebbe cadere sulla Terra tra il pomeriggio e la sera di domani. La “lentezza” della stazione, secondo quanto spiegato dall’associazione internazionale per la sicurezza (Iaas), dipende direttamente dall’attività solare: il Sole, che influenza la termosfera, si trova in questo momento in uno stato di quiete, rallentando la discesa della struttura che pesa 7.500 chili. Quando invece il Sole è attivo, l’atmosfera diventa più densa ad alta quota, accelerando il rientro dei veicoli spaziali in caduta. Ma il vero interrogativo rimane il luogo dove cadranno i resti della stazione. Secondo le ultime stime, c’è solo lo 0,02% di probabilità che una parte del veicolo colpisca il territorio italiano. L’impatto nell’atmosfera avverrà quando il veicolo sarà a circa 120 chilometri di distanza dal suolo. «Sarà difficile inquadrare quel momento con i radar – ha spiegato al quotidiano Repubblica Claudio Portelli, dell’ufficio Space situational awareness dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) – e da allora resteranno 45 minuti per calcolare il punto in cui avverrà il rientro».  Tra le zone “rosse” a rischio caduta frammenti (rischio, va ribadito, calcolato intorno allo zero percentuale) anche la zona meridionale delle Marche. Tuttavia, facendo i dovuti scongiuri, si potrà mangiare l’uovo di Pasqua in santa pace. 

(Leo. Gi.)

Stazione spaziale cinese alla deriva, rischio caduta frammenti anche nelle Marche

 

 



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