Ritardi dell’ufficio tecnico,
Troiani smonta le accuse:
«Eredità del centrosinistra»
CIVITANOVA - L'assessore all'urbanistica risponde al coordinatore de La nuova città Gismondi e annuncia l'avvio del concorso per il dirigente del settore
«I ritardi l’ufficio tecnico li ha accumulati con la sinistra, ma ora Gismondi se lo dimentica». Risponde così l’assessore all’urbanistica di Civitanova Fausto Troiani al coordinatore della lista “La nuova città” che ieri ha contestato ritardi fino a 18 mesi per una pratica e sottoscritto un documento firmato dai professionisti tecnici civitanovesi con il quale si chiede di intervenire nella mala gestione dell’ufficio (leggi l’articolo). Ma Troiani addossa alla precedente amministrazione le responsabilità e afferma che i ritardi ammontano al massimo a 11 mesi. «Nonostante cinque anni in Consiglio comunale e la sua presidenza nella commissione Urbanistica, l’ex consigliere sembra colpito da un vuoto di memoria improvviso poiché punta il dito sugli attuali ritardi nell’evasione delle pratiche di edilizia privata, ma non dice che gli stessi c’erano durante il suo mandato con due dirigenti in servizio – replica Troiani – Dimentica pure la lettera che i tecnici spedirono all’ex assessore Micucci e quindi al sindaco Corvatta contenente una “lista di doglianze” e dimentica le promesse fatte dagli amministratori, che la Nuova Città sosteneva, i quali assicuravano la riorganizzazione dell’ufficio tecnico. Vien da pensare male per tutte queste dimenticanze dell’esponente della Nuova Città. La verità è che purtroppo sono passati cinque anni dalle legittime richieste dei professionisti civitanovesi che hanno incassato solo false promesse da parte dei passati amministratori che non hanno mai provveduto a sanare la carenza legata all’esiguo numero di dipendenti che prestano servizio alla palazzina. Tutti conoscono la situazione e in particolare l’emorragia dei dirigenti che abbiamo avuto in Comune per scatti di carriera e trasferimenti: prima ha lasciato l’ufficio il capo dei lavori Pubblici e poi quello all’Urbanistica. Quindi vorrei precisare che i ritardi ci sono, ma arrivano a undici mesi e non 18. Di questi 11 mesi, 10 li abbiamo ereditati dalla precedente gestione. La sinistra – conclude Troiana – con due dirigenti in servizio, ha accumulato ritardi che ancora deve spiegare alla cittadinanza, mentre noi che siamo sprovvisti delle figure apicali necessarie stiamo facendo il possibile per risolvere la situazione di criticità ereditata. La giunta si è già attivata per espletare la pratica del concorso con il quale si individuerà la figura che andrà a sostituire il precedente dirigente dell’Urbanistica. Ribadisco dunque il mio personale impegno nel cercare di ridurre i tempi di attesa e migliorare il servizio, in attesa della futura riorganizzazione dello stesso e nel rispetto dei tempi che la burocrazia ci richiede».

Troiani, ma che rispondete a fare? Ogni giorno o Silenzi o questo o la Bruno o quell’altro in compagnia di Rossi e Ghio ne sparano e ne cercano di tutti i colori, sempre smentite e a ragione. Accusano malamente il contraccolpo e poi ripartono in un’affannosa ricerca del nervo scoperto. Finora ce l’hanno loro e ancora molto dolorante. Lasciamo perdere gli altri come Gismondi e via dicendo che ormai fanno parte della preistoria e che continueranno ogni tanto a far come quelle zanzare che ti ronzano vicino all’orecchio nei caldi pomeriggi estivi quando il fastidio aumenta a dismisura per non farti dormire. Non smetteranno di dare la colpa a voi per le mancanze loro, per come le hanno lasciate, tutte da riorganizzare, da rifarle partire dopo che è passato un tornado. Non ricordano più che sono stati cinque anni al comune, che ne hanno fatte di tutti i colori e adesso pretenderebbero che in pochi mesi tutto quello che hanno distrutto sia già riparato e funzionante. Certo per i piccoli danni sì, ma quelli non li hanno fatti, hanno lavorato di piccone non di cesello. Ghio e Rossi, poi li vedo completamente staccati dalla politica civitanovese, sembra stiano lì per giocare. Ieri vedevano complotti demo-pluto-giudaico-massonici a cui se ci aggiungono anche bolscevichi e menscevichi ce li mettono tutti, oggi c’è l’hanno con i vigili per un qualcosa che per capirla bisognerebbe ragionarla con la loro testa, ma non serve, è la solita boutade buttata lì. C’è da raccoglierle tutte, perché quella di ieri sulla massoneria che minaccia alle porte, era davvero divertente. Secondo me è meglio non rispondere, le elezioni ci sono state ed hanno sentenziato, senza sconti di pena: 5 anni in minoranza riconfermabili. Non rispondetegli, tanto chi li sente. Gli mando io qualche commento perché mi divertono.