Viabilità, l’affondo di Marzetti:
«Che fine hanno fatto
le due rotonde per Civitanova?»
L'INTERVENTO - Il consigliere di maggioranza chiede conto alla Provincia e al presidente Pettinari dei due progetti alle Vergini e a Costamartina: «Erano già state progettate e finanziate durante la presidenza Silenzi»
«Che fine hanno fatto le due rotatorie previste dalla Provincia per Civitanova?». Se lo chiede Sergio Marzetti, consigliere comunale di maggioranza dopo la notizia delle rotonde previste a Montecosaro all’uscita della superstrada (leggi l’articolo). «Sono per la concretezza e quindi non posso non prendere atto della scelta, anche perché conosciamo tutti le insidie che si nascondono in quella zona – aggiunge Marzetti -. Spezzo una lancia a favore del presidente Pettinari, quindi, ma non posso non esternare il mio rammarico per la mancata realizzazione di due rotatorie su territorio di Civitanova, in incroci sulla cui pericolosità è la cronaca giornaliera ad esserne testimone. Mi riferisco all’incrocio della strada provinciale delle Vergini, e a quello di Costamartina con la stessa provinciale. Sono deluso perché le due rotatorie erano state già progettate e finanziate dalla Provincia durante la presidenza Silenzi, poco prima del termine della legislatura. L’ opera si dava per certa, tanto che ci fu anche il sopralluogo di tecnici e funzionari per perfezionare l’esproprio di alcune aree. Con la legislatura Pettinari, invece, tutto è stato cancellato, i due progetti accantonati ed anche i finanziamenti finalizzati sono spariti, sicuramente destinati ad altre opere. Le cose a questo punto sono due – conclude – o Pettinari non conosce la pericolosità di quegli incroci, o, ma a questo non voglio credere, progetti e finanziamenti erano farlocchi».

Caro Sergio, egregio Sindaco, assessori e consiglieri sia di maggioranza che di minoranza, condivido che le due rotatorie siano importati per Civitanova Marche, soprattutto per la sicurezza dei cittadini.
Ma sono altrettanto esterrefatto che Amministratori attuali e passati del Comune di Civitanova Marche, nonostante sia stato approvato un piano Particolareggiato per le Aree Demaniali Marittime, in particolare quelle che si trovano a Nord del fosso del Castellaro, piano particolareggiato che prevedeva adibire le aree a parcheggio pubblico, verde pubblico e ristrutturazione dell’ edificato esistente; viene oggi un’area coperta demaniale adibita a Ristorazione, altra area di circa mq. 4.800 ad uso di n. 4 barche da diporto, altra area di cui per svariati anni non è stata pagata la Concessione Demaniale, risulta in sub-ingresso ad altro concessionario, che la utilizza per l’estate a parcheggio privato e per la stagione autunno-inverno per negozio di monili nautici, negozio tra l’altro chiuso. Certo non si può’ affermare che gli Amministratori di Civitanova Marche hanno rispettato la volontà’ dello Stato che hanno previsto il passaggio dell’amministrazione dei beni Demaniali dalla Capitaneria di Porto al ramo del Demanio del Comune di Civitanova Marche, per garantire il rilascio della Concessione a chi garantisse il maggior utilizzo per fini pubblici; pertanto ovvio il sub-ingresso a mezzo bando pubblico.
Penso che non sia proprio il sistema di amministrare i beni dello Stato, indi della collettività’.
Ci si preoccupa di quello che dovrebbe fare la Provincia, la Regione, lo Stato, ma non si riesce ad attuare quanto risulta di competenza degli Amministratori e del Consiglio Comunale di Civitanova Marche. (Parcheggi pubblici, verde pubblico e ristrutturazione programmata dell’edificato esistente in tali aree).
Sebbene il piano particolareggiato di tali aree Demaniali sia scaduto nell’anno 2015 vanno in vigore le norme di salvaguardia.
Grazie anticipati per i Vs. futuri sforzi.
Penso che non sia proprio il sistema di amministrare i beni della collettività o quelli Statali.