Dramma lungo i binari,
identificata la vittima
E’ un uomo di 35 anni

CIVITANOVA - Le indagini hanno portato a dare una identità alla persona finita sotto il Frecciarossa questa mattina. L'ipotesi è che si sia trattato di un incidente. Il giovane è stato visto dal macchinista mentre correva. Sono comunque in corso ulteriori indagini da parte della Polfer

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di Laura Boccanera

(foto di Federico De Marco)

E’ stato identificato l’uomo che questa mattina, qualche ora prima dell’alba, ha perso la vita finendo sotto il Frecciarossa Pescara Milano a pochi metri dalla stazione ferroviaria di Civitanova (leggi l’articolo). Si tratta di un tunisino di 35 anni, clandestino sul territorio nazionale, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo era conosciuto con diversi nomi e identità che utilizzava per rimanere in Italia e in questo momento è al vaglio degli inquirenti proprio questo aspetto: servirà l’aiuto dell’ambasciata per dire come esattamente si chiamasse il 35enne. Il convoglio viaggiava a forte velocità in direzione nord quando ha travolto l’uomo sui binari. Decade l’ipotesi del suicidio come era stato ipotizzato in un primo momento e si apre quella dell’incidente accidentale. Alle 5,50 una frenata brusca, un fischio che sveglia i residenti che vivono nelle abitazioni che costeggiano la ferrovia, lo stridore dei freni e poi l’impatto violentissimo che piega le lamiere del convoglio. Il macchinista ha riferito di aver visto un uomo correre sui binari. Nei primi momenti si è ipotizzato si trattasse di un suicidio, ma alcuni elementi fin da subito non hanno fatto escludere l’incidente. Intanto l’orario: a quell’ora è ancora buio, in pochi sono in giro, a piedi e con le temperature rigidissime che in questi giorni ci sono in città. L’uomo non aveva addosso documenti o oggetti utili ad una sua identificazione.

uomo-sotto-al-treno-civitanova-FDM-8-325x217 Indossava un giubbotto verde, pantaloni neri e scarpe da tennis nere. Il corpo della vittima per l’impatto era irriconoscibile, ma la mano era intatta e gli inquirenti prelevano le impronte digitali per raffrontarle con quelle di soggetti noti. Alcuni elementi infatti hanno indirizzato le indagini su persone border line, senzatetto o clochard tanto che gli agenti hanno fatto una rapida ricognizione negli ambienti della stazione dove spesso bivaccano rom e tossicodipendenti per capire se all’appello mancasse qualcuno. Sulla scena dell’incidente inoltre un altro episodio ha attirato l’attenzione degli inquirenti. Resta da verificare se questo abbia un legame con la morte del tunisino o se invece sia del tutto slegato: in prossimità della ferrovia, poco lontano dal binario questa mattina i carabinieri, i primi ad arrivare sul posto insieme ai vigili del fuoco prima che le indagini per competenza passassero alla Polfer, hanno trovato una vettura forzata con un vetro rotto, all’interno però non mancava nulla nonostante l’auto, di proprietà di un rappresentante che pernottava in una struttura alberghiera del posto, avesse regali e doni natalizi per i clienti. I due casi forse non sono legati, ma gli inquirenti non escludono nulla al momento. L’ipotesi è che il tunisino possa essere l’autore dell’effrazione ai fini del furto e che poi abbia raggiunto la ferrovia per scappare correndo sulla staccionata che costeggia il binario. Il sopraggiungere del Frecciarossa avrebbe travolto l’uomo che dopo l’impatto è stato sbalzato al centro del binario. Una ricostruzione che attende una verifica con ulteriori accertamenti. Attorno alle 10 il corpo è stato trasferito all’obitorio di Civitanova dove è stata effettuata una ricognizione. Circolazione fortemente rallentata fino alle 9,15: treni bloccati dalle 5,50 fino alle 8,20 e poi in seguito il transito è ripreso su un solo binario con conseguenze su 19 convogli. Oltre al Frecciarossa che ha investito l’uomo bloccati anche il Frecciabianca Pescara Milano ripartito con un ritardo di tre ore e mezzo e due frecce che hanno registrato ritardi dai 30 ai 130 minuti, un Intercity e cinque regionali. Cancellati 7 viaggi col regionale.

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