Discarica abusiva nell’area comunale:
indagato il sindaco Pasqui
CAMERINO - Al primo cittadino è stata notificata la comunicazione di un procedimento relativo sequestro di un terreno in località Rio. Lì erano stati trovati rifiuti abbandonati. La difesa: «Sono assolutamente sereno e confido, come sempre, nell'operato della giustizia. Si tratta di un atto dovuto in quanto legale rappresentante del Comune. Rassicuro i cittadini: la delocalizzazione delle attività produttive non subirà rallentamenti»

L’area sequestrata in località Rio
Rifiuti abbandonati in un’area comunale, indagato il sindaco di Camerino. Questa mattina al primo cittadino Gianluca Pasqui è stata notificata la comunicazione di un procedimento relativo al sequestro, avvenuto alcuni giorni fa, di un terreno in località Rio (leggi l’articolo). Sull’area, che risulta di proprietà comunale, erano stati rinvenuti rifiuti abbandonati. Più che altro materiale edile.

Gianluca Pasqui
«Tale area, nei mesi scorsi, è stata destinata alla delocalizzazione delle attività produttive in seguito al sisma – spiega Pasqui – . Si precisa che l’area interessata dal sequestro è marginale rispetto al suddetto intervento di delocalizzazione, e dunque, il sequestro non preclude la piena operatività del progetto a favore delle attività produttive. Si evidenzia che già prima del sequestro gli uffici comunali si erano attivati per provvedere alla sistemazione e pulizia dell’area, che, secondo le prescrizioni della Sovrintendenza Paesaggistica, doveva e dovrà essere destinata a verde pubblico». Questo per quanto riguarda l’area, sul fatto di essere indagato Pasqui si dichiara assolutamente tranquillo, anche perché si tratta di un atto dovuto. «Sul piano personale – aggiunge il primo cittadino – sono assolutamente sereno e confido, come sempre, nell’operato della giustizia, anche perché non sono andato certo personalmente a buttare quei materiali. La notifica fa chiaramente riferimento alla figura di legale rappresentante del Comune di Camerino ed il procedimento è, di fatto, un atto dovuto relativo al sequestro dell’area. Mi preme rassicurare quei cittadini che, proprio in località Rio, devono delocalizzare le loro attività. Come precisato, infatti, quanto accaduto non costituirà motivo di interruzione o rallentamento delle opere».
Terreno comunale sotto sequestro, nell’area residui edili abbandonati