La denuncia del Basket Recanati:
«Yande Fall insultato
per il colore della pelle»

SERIE B - L'episodio è avvenuto ieri al PalaCingolani nel corso della sfida contro l'Allianz Pazienza San Severo capolista. Nel mirino dei tifosi ospiti l'ala-centro senegalese. La società attacca i direttori di gara: «Il giocatore, esasperato per aver ricevuto quasi mezzora di insulti, ha reagito baciando più volte le proprie braccia. E' stato sanzionato con un fallo tecnico»

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Yande-Fall-Basket-Recanati

Yande Fall in azione

 

 

Vicinanza e solidarietà. La squadra, lo staff e l’intera compagine societaria dell’U.S. Basket Recanati si stringe attorno al proprio tesserato Yande Fall, di origine senegalese. Durante la partita disputatasi ieri sera al PalaCingolani tra la squadra locale e l’Allianz Pazienza San Severo, il giocatore (ala-centro numero 7) della formazione gialloblu è stato «oggetto di beceri “buuuu” razzisti da parte di una circoscritta ma rumorosa fazione dei sostenitori ospiti, che hanno anche rivolto all’atleta di colore insulti di matrice razziale», come si legge nella nota diffusa dalla società. «Gli spiacevoli episodi, già iniziati nel corso del primo tempo, sono culminati al 29esimo minuto di gioco quando Fall, nel tentativo di recuperare una palla destinata ad uscire, si è trovato proprio sotto alla zona occupata dal pubblico di San Severo ed ha dovuto incassare l’ennesima dose di insulti. A quel punto il giocatore, esasperato, ha reagito indicando verso i suoi detrattori il colore della pelle delle proprie braccia, baciandole più volte, come per altro immortalato da immagini televisive. Una reazione tanto lecita quanto intelligente, che però non ha trovato l’appoggio di coloro i quali avrebbero dovuto comprenderlo e, ancor prima, tutelarlo: gli arbitri». Infatti, come si legge nel comunicato diffuso dalla società leopardiana «uno dei due direttori di gara ha pensato bene, tra lo stupore generale, di intervenire per sanzionare la vittima, comminando a Fall un fallo tecnico. Un episodio che non esitiamo a definire sconcertante, almeno quanto gli insulti subiti dal giocatore per quasi mezz’ora di gioco». Il sodalizio gialloblu dopo aver precisato «da un lato che l’ignoranza di pochi non può macchiare il nome della totalità del pubblico di San Severo salito a Recanati», sottolinea che «allo stesso tempo non può fare a meno di stigmatizzare e condannare l’episodio che non ha diritto di cittadinanza nella pallacanestro italiana, movimento che, a differenza di altri sport, nel nostro Paese si è sempre distinto come capofila di integrazione e rispetto delle diversità». In merito all’operato dei direttori di gara la società si definisce dispiaciuta dato che «come tutti i presenti al palasport hanno ascoltato chiaramente ed a più riprese i “buuuu” razzisti nei confronti di Yande Fall e  abbiano voluto sanzionare il giocatore, che non ha fatto altro che sottolineare con un gesto civile la fierezza per il colore della propria pelle senza scendere a livello di chi lo oltraggiava, senza prima mettere in atto tentativi affinché le reiterate offese razziali cessassero. Tutto ciò nulla toglie al pieno merito del risultato sportivo maturato sul campo a favore dell’Allianz Pazienza San Severo, che ha ottenuto i due punti conducendo la gara dall’inizio alla fine e legittimando il proprio primato a punteggio pieno nel girone C della Serie B».

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