Sae, Pasqui a Caprodossi:
«Se c’è stato slittamento dei tempi
è solo per migliorare le aree»
CAMERINO - Il sindaco replica al consigliere comunale sui ritardi nella realizzazione delle casette

Gianluca Pasqui
Ritardi sulle sae, il sindaco Gianluca Pasqui replica a quanto affermato nei giorni scorsi, dal consigliere di minoranza Andrea Caprodossi. «Mi fa molto piacere che il consigliere Andrea Caprodossi riconosca e condivida la “battaglia” che sto portando avanti per rivedere il cratere del sisma e suddividerlo in base ai livelli oggettivi di danno. Invito, quindi, il consigliere Caprodossi a farsi interprete all’interno del suo partito, come segretario del Pd di Camerino, della necessità di rivedere il cratere, soprattutto con quei sindaci di area che non vedono di buon occhio l’ipotesi di una divisione», scrive Pasqui in una nota. «Non sono abituato e non mi piace, invece, assumermi le responsabilità di colpe non mie. Mi riferisco a quanto sostenuto dallo stesso Caprodossi, che vede una colpa dell’amministrazione comunale nei ritardi per le sae – prosegue il sindaco – la procedura, infatti, prevede che l’amministrazione comunichi una serie di aree alla Regione e che quest’ultima individui quelle idonee, comunicandole poi al Comune. Il Comune recepisce il documento e sceglie tra le aree idonee quelle su cui procedere, ma poi tutto passa nuovamente nelle mani della Regione, che ha quindi curato la gestione, l’urbanizzazione, la progettazione e la realizzazione delle casette. Se ci sono ritardi non è certo colpa del sindaco». Per Pasqui però le colpe del ritardo non sono nemmeno di Ancona: «Sia chiaro, non ritengo nemmeno che sia colpa della Regione che, anzi, attraverso l’ingegner Stefano Stefoni ci è stata sempre vicina, dimostrando grande disponibilità a valutare e accogliere ogni tipo di miglioramento. In corso d’opera ci siamo ritrovati a valutare interventi che hanno il solo scopo di rendere il più vivibili e il più comode possibili le nuove aree e se c’è stato uno slittamento dei tempi è stato solo ed esclusivamente per perseguire condizioni migliori». Riguardo alla scelta di fare le aree per le soluzioni abitative di emergenza vicino Camerino, Pasqui afferma: «Se, invece, la colpa del sindaco è quella di non aver preferito aree distanti chilometri da Camerino, allora me ne assumo tutta la responsabilità. La nostra è stata una scelta politica fondata sulla convinzione che una comunità rinasce e si ricostruisce se rimane il più vicina possibile alle sue radici e alla sua storia. Se questa decisione sia stata giusta o sbagliata lo decideranno i cittadini nel momento opportuno».