Attacchi sui social,
giunta dà mandato a legale

CIVITANOVA - L'amministrazione lamenta che sul web sono apparsi interventi su diversi temi della vita amministrativa cittadina che si spingono oltre il confine della libera espressione e del diritto di critica. Il sindaco: «Bisogna mettere un freno a chi travalica»

- caricamento letture
festa-fabrizio-ciarapica-civitanova-3-325x217

Fabrizio Ciarapica

 

di Laura Boccanera

Diffide per diffamazione sui social, la giunta sul piede di guerra. L’amministrazione dà mandato ad un legale di analizzare un dossier che i collaboratori del sindaco hanno accumulato in questi mesi: post, dichiarazioni, battute che travalicano il confine della satira. Sarà l’avvocato a valutare quali meritino una diffida e se eventualmente una querela per diffamazione. «Recentemente sono apparsi nei forum e nelle bacheche dei principali social network interventi su diversi temi della vita amministrativa cittadina che varcano il confine della libera espressione delle idee e del diritto di critica politica e travalicano in offese lesive della dignità, dell’onore e dell’integrità morale del sindaco e degli altri amministratori e che, conseguentemente, possono integrare gli estremi, a norma del codice penale, del reato di diffamazione a mezzo stampa ai danni del Sindaco e degli amministratori e, quindi, gettare discredito sul Comune e sulla sua immagine» è scritto nella delibera. Da qui la scelta di salvaguardare l’immagine dell’ente con la consulenza di un legale che esaminerà il dossier e invierà le diffide. L’incarico è stato aggiudicato dall’avvocato Gian Luigi Boschi che ha presentato un preventivo pari a 1.167 euro spuntandola su Mario Perugini e su Silvia e Maria Gioia Squadroni. Si tratterebbe di un corpus di post e screenshot salvati mese dopo mese, ma nella delibera non si da riferimento ai soggetti che saranno oggetto della disanima del legale: «Al momento non riteniamo opportuno far sapere chi siano questi soggetti, nel momento in cui l’avvocato invierà le diffide potremo renderli noti – spiega Fabrizio Ciarapica – nell’ultimo periodo siamo stati vittime di attacchi sui social che travalicano la critica politica o la satira ed è necessario tutelare l’immagine dell’ente. Le critiche e la satira le accettiamo, ma bisogna mettere un freno a chi travalica». Le parole che non sarebbero andate giù spaziano su vari argomenti e alcuni fanno riferimento alla corruzione: «in alcune cose che ho letto si parla di amministrazione corrotta, con la diffida intimiamo di non andare oltre altrimenti procediamo alla querela».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X