Attacchi sui social,
giunta dà mandato a legale
CIVITANOVA - L'amministrazione lamenta che sul web sono apparsi interventi su diversi temi della vita amministrativa cittadina che si spingono oltre il confine della libera espressione e del diritto di critica. Il sindaco: «Bisogna mettere un freno a chi travalica»
di Laura Boccanera
Diffide per diffamazione sui social, la giunta sul piede di guerra. L’amministrazione dà mandato ad un legale di analizzare un dossier che i collaboratori del sindaco hanno accumulato in questi mesi: post, dichiarazioni, battute che travalicano il confine della satira. Sarà l’avvocato a valutare quali meritino una diffida e se eventualmente una querela per diffamazione. «Recentemente sono apparsi nei forum e nelle bacheche dei principali social network interventi su diversi temi della vita amministrativa cittadina che varcano il confine della libera espressione delle idee e del diritto di critica politica e travalicano in offese lesive della dignità, dell’onore e dell’integrità morale del sindaco e degli altri amministratori e che, conseguentemente, possono integrare gli estremi, a norma del codice penale, del reato di diffamazione a mezzo stampa ai danni del Sindaco e degli amministratori e, quindi, gettare discredito sul Comune e sulla sua immagine» è scritto nella delibera. Da qui la scelta di salvaguardare l’immagine dell’ente con la consulenza di un legale che esaminerà il dossier e invierà le diffide. L’incarico è stato aggiudicato dall’avvocato Gian Luigi Boschi che ha presentato un preventivo pari a 1.167 euro spuntandola su Mario Perugini e su Silvia e Maria Gioia Squadroni. Si tratterebbe di un corpus di post e screenshot salvati mese dopo mese, ma nella delibera non si da riferimento ai soggetti che saranno oggetto della disanima del legale: «Al momento non riteniamo opportuno far sapere chi siano questi soggetti, nel momento in cui l’avvocato invierà le diffide potremo renderli noti – spiega Fabrizio Ciarapica – nell’ultimo periodo siamo stati vittime di attacchi sui social che travalicano la critica politica o la satira ed è necessario tutelare l’immagine dell’ente. Le critiche e la satira le accettiamo, ma bisogna mettere un freno a chi travalica». Le parole che non sarebbero andate giù spaziano su vari argomenti e alcuni fanno riferimento alla corruzione: «in alcune cose che ho letto si parla di amministrazione corrotta, con la diffida intimiamo di non andare oltre altrimenti procediamo alla querela».

Silenzi e Corvatta non diffidavano, denunciavano subito. Ehh, ben altra signorilità, se poi aggiungiamo che il Silenzi ha sempre affermato che in caso di riconoscimento delle volgarità e minacce a loro dirette, avrebbe dato il rimborso per il danno morale subito, tutto in beneficenza. Rileggendo mi pare di non essere stato chiaro. Quel che voglio dire e che se il giudice riconosceva che le volgarità e le minacce non fossero meritate o appropriate avrebbe devoluto in beneficenza la somma disposta come penalità per il reo. Va beh, lascio stare sennò alla fine mi becco una denuncia pure io che non c’entro niente.
SALVE ,comunichiamo come lista civica “CIVITANOI” che l’articolo apparso in data 12 Dicembre 2017 NON CORRISPONDE ASSOLUTAMENTE AL COUNICATO INVIATOVI.
L’autrice o autore, è stato capace di stravolgere il VERO CONTENUTO, vogliamo sperare che su quanto scritto sia sfuggita ai responsabili del giornale web la necessaria verifica .
Quella SOSTANZIALE DISTORSIONE, di quanto scritto. STRAVOLGE IL NOSTRO IMPEGNO CIVICO E DEMOCRATICO CHE CI CONTRADDISTINGUE dando di noi un immagine falsata che di fatto ci DANNEGGIA.
Siamo certi , onde dissipare incomprensioni che non avrete niente in contrario nel pubblicare il testo integrale del nostro comunicato dunque che venga rettificato.
Distinti saluti
CivitaNoi