Gli studenti
incontrano “Slow food”
CIVITANOVA - Viaggio alla scoperta dei prodotti ittici e del mestiere della pesca per i ragazzi della seconda media dell'istituto comprensivo di via Tacito. La presidente civitanovese dell'associazione, Silvia Tarulli, fa un bilancio del 2017, per l'anno prossimo in arrivo master su formaggio, olio, vino e salumi
I mestieri della pesca, le storie legate al mare e il pesce dell’Adriatico. E’ stato un viaggio alla scoperta del prodotto ittico da un’altra prospettiva quello che la condotta Slow Food di Civitanova ha intrapreso insieme ai ragazzi della seconda media dell’istituto comprensivo via Tacito. Insieme al presidente regionale Slow Food, Ugo Pazzi, i giovani studenti hanno scoperto le buone pratiche alimentari, le storie di mare e personaggi curiosi. L’incontro è una delle tante iniziative che Silvia Tarulli, presidente della condotta Slow food di Civitanova, ha avviato in questi anni con le scuole: prima fra tutte quella degli Orti in condotta, grazie ad un protocollo d’intesa siglato lo scorso anno col comune di Civitanova. Gli studenti, insegnanti, genitori, nonni e i produttori locali sono gli attori del progetto che prevede percorsi formativi per gli insegnanti, attività di educazione alimentare e del gusto e di educazione ambientale per gli studenti e seminari per genitori e nonni ortolani. Tra i progetti avviati nel 2017 anche il consolidamento dei rapporti con i “locali amici” dove i soci possono mangiare o acquistare a prezzi scontati i prodotti e i ristoratori si impegnano a mantenere alto il livello delle materie prime utilizzando quando possibile presidi Slow Food. «Abbiamo portato a termine quest’anno – spiega Silvia Tarulli – due Master of Food, si tratta di veri e propri corsi, tenuti da esperti di settore, durante i quali si approfondiscono temi specifici come ad esempio quelli sulla birra. In programma già dai primi mesi del 2018 avremo i master sui formaggi, olio, vino, salumi»


Slow Food è un’associazione benemerita educativa. Guai se non ci fosse. Giusto lavorare con i giovani, nostro futuro. Dopo gli orti e l’agricoltura è la volta del pesce. Ormai è un cammino avviato ed è impossibile tornare indietro . Questo è il futuro.