InDipendenze:
le insidie dell’era digitale,
dalle post verità ad Antonioni

MACERATA - Domani, giovedì, l'evento di Abamc e Asur con gli interventi di Umberto Piersanti, Franco Elisei, Gianni Giuli, Massimo Puliani e Paolo Nanni, gli artisti Rebecca Liberati, Simona Benigni, Alessandra Tamburrini e Carlo Venanzoni, e i videomaker dell'accademia

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L’avventura (Michelangelo Antonioni)

 “Al di là delle nuvole”, chiaro riferimento alla pellicola di Michelangelo Antonioni, è il titolo di InDipendenze Festival che dopo le due edizioni di grande successo svolte all’ex manicomio, causa terremoto, cambia tempo e luogo: la terza edizione andrà in scena domani 14 dicembre, dalle 15 alle 18, all’Auditorium Banca Marche in via Padre Matteo Ricci 2 a Macerata. Un percorso multimediale caratterizzato come di consueto sull’utilizzo della riflessione critica e dei linguaggi dell’arte e della comunicazione al fine di sensibilizzare sui rischi di omologazione e nuove dipendenze. Il regista dell’incomunicabilità è ricordato e omaggiato per arrivare a toccare e approfondire i temi vicini di “Verità, post Verità, Fake News, Social Media”. Il contenitore si articolerà con interventi critici, incursioni teatrali e opere di giovani videomaker dell’Accademia di Belle Arti, tra cui in particolare spicca l’omaggio al maestro Antonioni: si tratta di una video/opera dal titolo “Lo sguardo di Michelangelo” che riporta al centro dell’attenzione l’arte e i luoghi feriti dal sisma e tramite effetti speciali concede nuova vita al grande regista della trilogia dell’incomunicabilità.

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Franco Elisei

L’iniziativa è promossa dall’Abamc, rappresentata dal direttore Paola Taddei e dal presidente Hermas Ercoli, insieme al Dipartimento Dipendenze Patologiche Av3 Asur Marche, rappresentato dal Direttore Generale dell’Asur, Alessandro Maccioni e dal direttore del Ddp, Gianni Giuli. Coordinata da Massimo Puliani dell’Accademia di Belle Arti.

L’evento è diviso in due parti, nella prima, dal titolo “Nei labirinti della Verità”, si tratteranno le insidie dell’era digitale, con interventi brevi e incisivi, di 7 minuti l’uno, in particolare: Gianni Giuli, psichiatra e direttore Ddp, ci introdurrà nel nuovo fenomeno delle dipendenze digitali, Massimo Puliani, docente Abamc, evocherà i giudizi apocalittici di Eco, Franco Elisei, presidente Ordine Giornalisti, parlerà di fake news e post verità, Umberto Piersanti, presidente Centro Mondiale della Poesia, traccerà un percorso di accesso alla verità non razionale ma poetico, Paolo Ercolani, Docente di filosofia e scrittore, definirà la condizione dell’essere contemporaneo immerso nella Rete, Paolo Nanni giungerà a ipotizzare la fine dell’essere umano nella divaricazione tra potere e consapevolezza; gli interventi saranno intervallati da brani di Teatro Canzone di Giorgio Gaber interpretati da Rebecca Liberati, Simona Benigni, Alessandra Tamburrini e Carlo Venanzoni della Compagnia Calabresi Tema Riuniti di Macerata.

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Rebecca Liberati

Nella seconda parte intitolata “L’Arte della comunicazione” ci sarà l’omaggio a Antonioni, nel decimo anniversario della sua morte, con la visione delle opere dei giovani videomakers dell’Accademia, l’intervista a Tonino Guerra, infine il remix con musiche degli U2 dedicato ad Al di là delle Nuvole. Particolare menzione tra le opere video va fatta per “Lo sguardo di Antonioni”, cortometraggio che porterà una versione olografica di Michelangelo Antonioni a visitare l’Auditorium Svoboda, toccare i muri dell’Accademia feriti dal sisma. Proprio negli stessi luoghi che nel 2005 ospitarono Antonioni, ultra novantenne in carrozzella, per la visione di un suo capolavoro: “Lo sguardo di Michelangelo”, docu-film realizzato nel 2004 nella Chiesa di San Pietro in Vincoli a Roma dove c’è la statua del Mosè di Michelangelo scultore. Nell’occasione della presentazione della video/opera realizzata dagli studenti dell’Abamc si farà anche un bilancio territoriale sullo stato dell’arte nelle chiese con gli interventi di Alessandro Delpriori, sindaco di Matelica, e di Stefania Monteverde, vicesindaco di Macerata. Lo spazio Auditorium Banca Marche è concesso dall’università di Macerata.

 


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