Addio a Everardo Dalla Noce,
Sarnano sua città primaverile

LUTTO - Il popolare giornalista Rai è morto ieri a 89 anni. Negli anni '90 era un abituale frequentatore della cittadina maceratese con la moglie Carla Abeti per la mostra dell'antiquariato

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Il giornalista in collegamento dalla Borsa di Mlano

 

E’ morto ieri a 89 anni  Everardo Dalla Noce, noto giornalista radio-televisivo in Rai. Storica voce di “Tutto il calcio minuto per minuto”, nonché inviato del Tg2 dalla Borsa di Milano per aggiornamenti economici. Dalla Noce per 30 anni ha lavorato nel servizio radio-televisivo nazionale con un occhio di riguardo sempre per la sua passione biancazzurra. Dalla Noce in anni più recenti era diventato un beniamino del pubblico tv da Fabio Fazio con Quelli che il calcio. La Spal, sua squadra del cuore  si “stringe attorno alla famiglia Dalla Noce per la dolorosa scomparsa, consapevole di essere rimasti orfani di un grande tifoso, garbato ed ironico nella sua passione per i colori spallini”. Nato a Ferrara, Dalla Noce esordì come radiocronista sportivo: si occupava di calcio e automobilismo. Voce della trasmissione Tutto il calcio minuto per minuto, seguiva la Spal e le squadre milanesi, ma anche diversi campionati mondiali di Formula 1.

di Maurizio Verdenelli

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Sarnano

Altro che Vespa o Pizzul (gli ‘immortali’ Bruno), o anche Emilio Fede e tutti gli altri mezzibusti o busti interi, allora, di mammarai: Dalla Noce, con quel nome lungo, quasi da filosofo medievale, li ‘batteva’ tutti in popolarità. Aveva ‘insegnato’ agli italiani l’economia e soprattutto i ‘segreti’ perversi di Borsa che in quegli anni andava a millanta, come inseguire quel filo d’Arianna senza trovare tuttavia, alla fine, il minotauro che avrebbero poi chiamato default, dissesto, crac e a Roma ‘er botto’.
Lui, ferrarese, aveva proprio un’aria da Finzi Contini alla Bassani. Distaccato ed ironico in realtà vicino ed affettuoso, amicale dunque con tutti non ti faceva pesare il fatto che fosse il giornalista più noto della tv italiana e dunque del giornalismo italico ancora non finito sull’orlo del burrone. Vederlo a Sarnano era incredibile eppure normale, a Sarnano dove l’indimenticabile Gildo Piergentili era sempre a caccia di sponsor e soprattutto testimonial per il lancio definitivo del paese che per lui voleva dire affermare semanticamente ed insieme produttivamente il marchio Sarnano Terme: sogno che s’infranse contro il duro risultato del referendum dal sindaco voluto. E lo stesso addio di Gildo alle ‘scene’.

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Al Tg2

Dalla Noce era a Sarnano ogni primavera, dall’inizio degli anni 90 per l’intera metà dello stesso decennio, insieme con l’amatissima moglie Carla Abeti, grande esperta d’arte e direttrice artistica delle rassegne collaterali al Loggiato della Mostra nazionale dell’Artigianato e dell’Antiquariato artistico che in un’edizione – ricordo, su mia sollecitazione aziendale aderendo alle ricorrenti richieste di Gildo – venne sponsorizzata anche da ‘Il Messaggero’. La signora Abeti era espertissima, bravissima, cordialissima e pure grazie al ‘mitico’ consorte aveva aperto un importante ‘cielo’ mediatico sulla Mostra che si teneva ogni maggio nello splendido borgo che apriva ex chiese, fondaci e pure case agli stands. Rai, e grandi giornali –non solo Il Messaggero- si interessavano attivamente di questo esperimento che aveva uno dei paesi medievali più belli delle Marche e del Centro e forse dell’Italia intera, lo scenario ideale e suggestivo. Su tutto governava una triade di priori: Piergentili (sindaco e direttore dell’azienda di promozione turistica), Carla Abeti e naturalmente lui, Everardo che s’aggirava con autentica modestia per vie e piazzette, sostando prevalentemente a Palazzo dei Priori e talvolta nel piccolo ma incantevole palazzo del Podestà, a Piazza Alta.  Amava molto Sarnano, Dalla Noce, diceva che era per lui la sua seconda ‘patria’ ,seppur primaverile, dopo la ‘sua’ splendida Ferrara. Ed era il palazzo dei Priori, ‘quartier generale della Mostra, per lui una specie di Schifanoia, il luogo del riposo e delle delizie antistress degli Estensi, Signori rinascimentali. Anche Sarnano tentava in quegli anni anche nel nome di Everardo Dalla Noce, il proprio rinascimento.

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Franco Ceregioli

L’avv. Franco Ceregioli, attuale sindaco sarnanese, era in quegli anni giovane assessore con deleghe ad Ambiente, Servizi Sociali e Terme. “Everardo e Carla furono ‘sarnanesi’ almeno dal ’91 al ’95. Con il sindaco Piergentili Dalla Noce aveva maturato, grazie naturalmente a Gildo che per le relazioni erano naturalmente vocato, un’empatia senza precedenti. Ma davvero lui era una grandissima persona, dalla Cultura eccezionale. Una correttezza, un senso dell’amicizia ed una modestia che ricordo a tutto tondo. Un episodio? Dopo l’inaugurazione di una mostra al Loggiato, lo accompagnai con il parapioggia all’Hotel Terme di Lucarini dove Dalla Noce alloggiava come di consueto. Pioveva a dirotto ed lui per tutto il tempo della piccola ‘traversata’ tra il Loggiato e l’albergo si preoccupò di me: ‘Attento che ti bagni, stai più sotto all’ombrello!’. Era già anziano ed io ero un ragazzotto bello robusto: era lui, certo non più giovane, che doveva preoccuparsi di non prendere acqua, eppure pensava a me! Una piccola, grande cortesia da parte di una autentica star del giornalismo che resterà sempre dentro di me. Everardo ha dato tantissimo al nostro paese e non solo grazie al suo nome. Ricordo una mostra di orologi e pendole antiche di valore internazionali che Carla Abeti aveva allestito al Loggiato: e lui collaborava con la moglie intensamente. Una sinergia perfetta tra due grandi esperti. Grazie Everardo, a nome di Sarnano che hai amato e che ti amato!”.

L’amicizia che Dalla Noce dispensava toccò anche a chi scrive. Talvolta mi venne a far visita in redazione al primo piano del palazzo che ora al sesto, in galleria del Commercio, ospita la redazione di Cronache Maceratesi. Una volta bevemmo per festeggiare champagne: una bella bottiglia di Veuve Clicquot (preferito da Everardo, off course) che l’indimenticabile Franco Simoncini ci recò personalmente dal ‘suo’ antistante bar Mercurio in redazione.


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