Stangata di 7mila euro dall’Inps
per i contributi del domestico
Ma non ne ha mai avuto uno
PORTO RECANATI - Una donna si è vista arrivare la richiesta di pagamento, possibile che si tratti di una truffa di qualcuno che ha fornito all'ente i suoi dati
di Emanuela Addario
Settemila euro da pagare per i contributi del suo collaboratore domestico, peccato però che la donna, che si è vista arrivare la richiesta dall’Inps, non ne abbia mai avuto uno. Eppure all’ente risulta che quei soldi spetta proprio a lei pagarli. Con ogni probabilità a truffarla è stato qualcuno che ha fornito i suoi dati per pagare i contributi.
«Scusi signora, ci sono da pagare i contributi previdenziali per il suo collaboratore domestico». Così l’Inps notifica ad una portorecanatese, originaria di Napoli, un avviso di accertamento con la richiesta di oltre 7mila euro per contributi non versati. Ma la donna non ha mai avuto collaboratori familiari a casa. Brutta esperienza per la signora che da una settimana a questa parte si è trovata sulle spalle un debito per oltre 7mila euro. La donna, dopo aver letto per bene la cartella consegnatale a casa dal postino, si è presentata all’Inps di Macerata sicura che si stesse trattando di un errore. Invece i funzionari hanno confermato la richiesta di pagamento. I dati prodotti come datore di lavoro corrispondono in tutto ai suoi dati anagrafici. Incredula di tutto ciò che le stava accadendo si è rivolta prima al sindacato Uil e poi all’avvocato Roberto Gasparrini di Civitanova per denunciare la truffa subita. Non sarebbe il primo caso di falsi collaboratori domestici messi in regola che viene denunciato all’Inps. L’ente ha provveduto in questi giorni a diffondere un vero e proprio vademecum con le procedure da seguire per dimostrare l’estraneità ad eventuali fatti legati a cartelle di pagamento per contributi previdenziali relativi a fantomatici collaboratori domestici. Con tutta probabilità si tratta di una truffa.

L’INPS è già di per se una truffa. Se succede questo è perchè il sistema non funziona e loro sono i responsabili mangiasoldi. Ormai in Italia tutte le tasse sono truffe in quanto non corrispondoto a servizi reali, si pagano e basta.
Lo sbaglio sta a monte ! Essendo noi Italiani un popolo di truffaldini, bisogna metterci in condizione che pagare le tasse è meglio di non pagarle e non bisogna farlo con uno Stato di polizia fiscale, ma con effettivi benefici.
Prendiamo ad esempio il modello americano, dove puoi scaricare sulle tasse anche i caffè che ti bevi.