A San Ginesio le prime 12 casette,
inaugurata la nuova sede del Comune

RICOSTRUZIONE - Grande giornata di festa nel comune colpito dal terremoto dello scorso anno. Le soluzioni abitative pronte sono lungo viale del Tramonto. Alla cerimonia presenti il presidente della Regione e l'assessore Angelo Sciapichetti

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La consegna delle prime casette

 

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Taglio del nastro delle casette. Da sinistra l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il vice sindaco Eraldo Ricucci e il presidente della Regione, Luca Ceriscioli

 

Ventotto sanginesini hanno, da oggi, una casa che possono considerare il loro nuovo focolare domestico. Sono state consegnate stamattina le prime 12 casette (sae) di San Ginesio, alle porte del centro storico, in viale del Tramonto. Un momento atteso a lungo da cittadini e amministratori, che dà un segnale positivo verso la ripresa della normalità. L’inaugurazione del piccolo agglomerato ha visto la presenza del presidente della Regione Luca Ceriscioli, dell’assessore regionale alla Protezione Civile, Angelo Sciapichetti, dell’intera amministrazione e di tutto il personale del Comune. Tanti i rappresentanti delle associazioni che sono state vicine alla popolazione nell’emergenza e oltre, come il Gus (Gruppo umana solidarietà), la Croce rossa italiana e la Caritas.

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Consegna delle chiavi

 

 

La firma dei documenti da parte delle 12 famiglie ha avuto luogo nella sala consiliare del nuovo palazzo comunale, nell’ex Villa Giuffrè, appena inaugurato. «La sede del nuovo municipio – ha sottolineato Ceriscioli – restituisce grandissima qualità perché il Comune è la casa di tutti ed è un punto di riferimento per la comunità. Un plauso all’amministrazione comunale di San Ginesio che fa poche chiacchiere e lavora molto. Con oggi siamo arrivati a consegnare 579 casette un numero importante se lo sommiamo a 250 che sono quelle finite e in fase di completamento delle opere di urbanizzazione. I cantieri sono sempre tutti in azione per consegnare le casette e proprio ieri abbiamo fatto degli ordini di servizio a ditte che non volevano lavorare. In questi giorni – ha continuato il  presidente – sono state fatte scelte significative per la ricostruzione privata, semplificate le ordinanze sia per la leggera che per la pesante, facilitate le condizioni per i professionisti che possono avere un anticipo per la progettazione, il tutto per far tornane al più presto i cittadini nelle proprie case». «Restituiamo, dopo più di un anno, ambienti privati e domestici a tanti cittadini costretti a lasciare le proprie case e, in alcuni casi, anche il paese a causa del terremoto – ha commentato il vicesindaco di San Ginesio, Eraldo Riccucci -. Ci auguriamo che da qui riparta la ricostruzione che tanto aspettiamo. Noi siamo gente abituata a lavorare in silenzio, a lottare. Ce la faremo».

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