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Crescono le denunce di violenze
«Le donne hanno vinto la paura»
In calo rapine in abitazione e furti

ARMA - Il colonnello Michele Roberti, comandante provinciale dei carabinieri, ha fatto il punto sulla situazione della sicurezza in provincia con i dati dell'ultimo anno. «Il quadro generale non desta particolare allarme». In crescita arresti e denunce. Sotto Natale in arrivo più controlli in centri commerciali e sulle strade. Sono 101mila le chiamate al 112 nell'ultimo anno
giovedì 7 dicembre 2017 - Ore 16:40 - caricamento letture
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Da sinistra: il tenente Roberto Cara (comandante Compagnia di Camerino), il capitano Giacomo De Carlini (comandante Compagnia di Tolentino), il colonnello Walter Fava (comandante Reparto operativo di Macerata), il maresciallo Andrea Petroselli (comandante della stazione di Macerata), il colonnello Michele Roberti (comandante provinciale dell’Arma), il maggiore Luigi Ingrosso (comandante Compagnia Macerata), il maggiore Enzo Marinelli (comandante Compagnia Civitanova), il maggiore Simone Di Donato e l’appuntato scelto Michele Paolicelli

 

Il colonnello Michele Roberti

 

di Gianluca Ginella

(foto di Fabio Falcioni)

Le donne ora denunciano le violenze: in un anno il 19% in più sono i casi segnalati ai carabinieri che hanno portato ad un aumento degli arresti passati da 2 a 10 e delle denunce, cresciute del 105%. È uno dei dati messi in luce dal colonnello Michele Roberti, comandante provinciale dei carabinieri: «sta emergendo il problema, le donne stanno vincendo la paura di denunciare. La rete che si è creata sul territorio porta ad una emersione del problema». I dati: 75 le denunce nel 2017 erano 63 l’anno passato. I casi si dividono in 43 denunce per maltrattamenti in famiglia, 22 per stalking, 10 per violenza sessuale. «In provincia abbiamo 55 presidi, copriamo la provincia dalle vette dei monti Sibillini ai bagnasciuga di Civitanova» dice il colonnello Roberti.

REATI IN CALO – I carabinieri nel corso dell’anno si sono occupati dell’86% circa dei reati avvenuti in provincia. Nel complesso sono state 9.275 le segnalazioni nel 2016 e 8.741 nel 2017. I carabinieri di sono occupati di 7.496 reati nel 2017, ne hanno scoperto l’autore nel 22% dei casi. «Il quadro generale non desta particolare allarme» spiega il colonnello Roberti. In calo le rapine in abitazione, scese da 10 a 3 (-70%). Zero le rapine in banca (almeno per quel che riguarda quelle di cui si sono occupati i carabinieri), mentre l’anno scorso erano state 5. Scendono da 3 a una le rapine in uffici postali. In crescita le rapine nei negozi, salite da 4 a 6, tutti scoperti gli autori. Nel complesso 38 le rapine, in 19 casi scoperti gli autori.

MEDIA – Una media che è il doppio di quella nazionale (26,8% la media degli autori di rapina scoperti). Sopra la media anche l’individuazione di autori di furti: è il 5,2% in provincia a fronte di un dato nazionale che indica una media di 4,7%. Stesso discorso sulle truffe: i carabinieri in provincia hanno individuato i responsabili nel 25,9% dei casi mentre a livello nazionale il dato è del 19%.

FURTI – Calano i furti: sono scesi del 5%, da 4.177 a 3.951. In particolare sono calati del 17% i furti in abitazione (624 nel 2017) e nei negozi (252, meno 13% rispetto al 2016) e sulle auto (623, meno 7%). In crescita i furti di auto: sono stati 171 in provincia, più 14%. Medesima crescita percentuale per i furti con destrezza che nel 2017 sono stati 209.

ARRESTI E DENUNCE – In aumento anche gli arresti: 118 nel 2017 (73 italiani, 9 i cittadini dell’Ue, 32 gli extra Ue e 4 apolidi). 2.060 le denunce. Per quanto riguarda lo spaccio di droga i carabinieri hanno arrestato 55 persone nel 2017, che significa il 28% in più rispetto al 2016 (43). Più 20% le denunce: 172. Scendono i sequestri di droga: da 0,47 chili a 0,07 di eroina, da 0,97 chili a 0,28 chili la cocaina e da 7,41 chili a 1,86 chili l’hashish. Cresce invece di oltre 2mila% la marijuana sequestrata: oltre 8 quintali nel 2017. A incidere i sequestri a Porto Recanati di droga rinvenuta sulla spiaggia.

PREVENZIONE E CONTROLLI NATALIZI – Per prevenire i reati e garantire la sicurezza «sono necessari i controlli del territorio che sono stati aumentati. In particolare – dice il colonnello Roberti –, in questo periodo dell’anno aumenteremo i controlli perché è un momento in cui circola molto denaro e anche i malintenzionati cercano di infiltrarsi». Particolare attenzione ai centri commerciali e centri storici e sulle strade. In generale, è importante anche creare una rete sul territorio che favorisca la collaborazione con i carabinieri e il controllo del vicinato, ha spiegato il comandante provinciale dell’Arma, per prevenire i reati come lo spaccio, la violenza di genere, i furti. Fondamentali anche i protocolli firmati con i Comuni.

SERVIZI E 112 – Nell’ultimo anno i carabinieri hanno svolto 154mila ore di servizi sul territorio, più 16% rispetto al 2016. Numerosi i controlli nei comuni del cratere connessi alla ricostruzione. Continuano anche i servizi di assistenza ai terremotati da parte delle Compagnie di Camerino e Tolentino con i militari che lavorano anche per contrastare episodi di sciacallaggio. Al centralino dei carabinieri (112) sono arrivate nel corso dell’anno 101mila chiamate, in media sono 276 al giorno.

REATI AMBIENTALI – Nel 2017 si è registrato un forte impulso alla lotta contro i reati ambientali con la nascita del Comando per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare con l’ingresso nell’Arma del Corpo forestale. In questo settore i militari hanno svolto in provincia una sorta di radiografia in 18 aziende del territorio, da luglio fino a novembre. «Caseifici, aziende bio, allevamenti intensivi. Abbiamo elevato sanzioni per 40mila euro, con cinque denunce» ha spiegato il colonnello Di Donato. L’operazione ha portato anche a 4 sequestri cautelativi. In particolare tra i casi c’è quello di una azienda bio che stava in un cantiere.

Il maggiore Enzo Marinelli, comandante della Compagnia di Civitanova

Da sinistra: il maggiore Luigi Ingrosso, comandante della Compagnia di Macerata insieme ai maggiori Marinelli e Di Donato

Il maggiore Simone Di Donato

Il capitano Giacomo De Carlini

Il maresciallo Andrea Petroselli

Il tenente Roberto Cara

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