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Sorpresa Sgarbi a palazzo Bonafede
per gli affreschi di un pittore spagnolo

MONTE SAN GIUSTO - Il critico ha partecipato alla presentazione del libro "Johannes Hispanus" della giovane storica dell'arte Stefania Castellana
martedì 5 dicembre 2017 - Ore 09:23 - caricamento letture
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Vittorio Sgarbi a Monte San Giusto

 

Grande fermento domenica pomeriggio a Monte San Giusto dove Vittorio Sgarbi ha presenziato a sorpresa la presentazione del volume “Johannes Hispanus” della giovane storica dell’arte Stefania Castellana in cui svela nuove curiosità circa il grande pittore cinquecentesco e, con particolare attenzione, verso la “sala picta” di Palazzo Bonafede a Monte San Giusto. Assieme al noto critico d’arte e all’autrice, presente anche Marco Tanzi dell’università del Salento che per primo ha attribuito gli affreschi sangiustesi all’Hispanus e che ha curato la prima grande mostra sull’autore a Viadana.

L’autrice ripercorre nel suo libro (Johannes Hispanus, Edizioni Delmiglio, 2017) l’iter artistico del pittore spagnolo, dalla formazione nella bottega fiorentina di Pietro Perugino nell’ultimo decennio del Quattrocento, passando per i più importanti centri del Rinascimento italiano – Roma, Firenze, Venezia, Ferrara, Milano – fino alle Marche, dove Johannes svolge gran parte della sua carriera. E’ proprio tra i borghi arroccati sui colli e il litorale adriatico che si registrano gli intrecci più interessanti; i rapporti con l’umanista Nicolò Peranzone a Montecassiano e la commissione della notevole pala per la chiesa di Lenze, Macerata e Recanati per arrivare a Monte San Giusto dove il maestro raggiunge la definitiva consacrazione grazie a Nicolò Bonafede, l’energico vescovo di Chiusi, mecenate anche di Lotto, che gli commissiona la decorazione della “Camera Picta” del suo palazzo. La fiducia riposta dal Bonafede in Hispanus contribuisce a rendere più chiara la posizione di primo piano del pittore nel panorama della pittura nel maceratese oltre a favorire, attraverso un opportuno inquadramento del gusto, come emerge dalle decorazioni del palazzo nell’ambito della Curia Romana, da un lato, e della cultura umanistica dall’altro.

La pubblicazione è stata sovvenzionata dal Comune di Monte San Giusto, Corso di Storia Sangiustese, Pro Loco di Monte San Giusto, Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, Centro Accessori, Galizio Torresi e Associazione Pro Arte. La manifestazione è stata ideata dalla professoressa Livia Brillarelli che ha coordinato il gruppo di lavoro tra gli studiosi Tanzi e Castellana, l’amministrazione Comunale e gli sponsor. La studiosa è stata la prima ad occuparsi negli anni ’80 della “Camera Picta” contribuendo a farla conoscere nel mondo della storia dell’arte.

Particolarmente entusiasta Vittorio Sgarbi: «Non potevo mancare ad un appuntamento così importante su Johannes Hispanus, pittore straordinario che è per me come un parente. Oggi abbiamo donato a Monte San Giusto un nuovo capolavoro, finora sconosciuto, che assieme alla grandiosa Crocifissione di Lorenzo Lotto rappresenta il lascito importantissimo di Nicolò Bonafede al suo paese e alla storia dell’arte italiana. Ringrazio Marco Tanzi e Stefania Castellana per aver dato voce a questo pittore a me tanto caro». Grande soddisfazione da parte del sindaco Andrea Gentili: «In un paese che ha un grande patrimonio artistico ma che non ha tradizionalmente una vocazione legata al turismo culturale noi abbiamo preso, grazie ad un grande lavoro di squadra, decisioni importanti e coraggiose per tutelare e far conoscere i nostri beni culturali».

Grande entusiasmo da parte di Lorenzo Chiacchiera, consigliere con delega alla Cultura: «Da questa importante iniziativa per cui ringraziamo la professoressa Livia Brillarelli per il grande lavoro svolto si snoda il futuro culturale di Monte San Giusto. In attesa di riaprire le porte della chiesa di Santa Maria in cui è custodita la Crocifissione di Lorenzo Lotto ripartiamo da questa pubblicazione, da Johannes Hispanus e, con lui, dal nuovo Museo di Palazzo Bonafede su cui abbiamo investito pesantemente e sul laboratorio aperto al pubblico, uno dei pochi nelle Marche e in Italia, che abbiamo deciso di allestire nel museo per recuperare quelle opere che ne costituiranno, dal 2018, il fondo espositivo. Proprio nel 2018 partirà una grande mostra sull’arte sangiustese da Guercino (Collezione Maggiori) a Fontana. Il pezzo forte della mostra sarà una straordinaria copia proprio di Fontana della Crocifissione di Lorenzo Lotto».

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