Sisma, Fabio Renzi:
«Emergenza durata troppo»

TREIA - Il segretario generale di Symbola al seminario sulla ricostruzione: «L'informazione è fondamentale, prima del "dov'era come sarà" adesso la priorità è "dove stiamo e come stiamo"». Le proposte Anci da inserire nella legge di Bilancio. Il sindaco Capponi: «Le Sae alla fine costeranno più dell'acquisto dell'invenduto, sulle case Erap dovevamo puntarci di più dall'inizio»

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Un momento dei lavori a Treia

 

 

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di Gabriele Censi

Un seminario per fare il punto sulla normativa della ricostruzione con le proposte dell’Anci, collocato dopo il voto sul decreto fiscale e in vista dell’approvazione delle legge di Bilancio. La fondazione con il Comune lo ha convocato a Treia con addetti ai lavori e rappresentanti politici. Sabato scorso oltre 150 partecipanti sul tema “Uscire dall’emergenza e avviare la ricostruzione”. La scorsa estate Symbola nel suo appuntamento annuale a Treia ha puntato sullo slogan “Dov’era come sarà”, oggi fa un passo indietro dopo il prolungamento della fase di emergenza e cambia l’approccio: «Adesso la priorità è “dove stiamo e come stiamo” – dice Fabio Renzi segretario generale di Symbola – Prolungando all’infinito la fase dell’emergenza rischiamo di fare una ricostruzione con la testa rivolta al passato. Essere informati è condizione necessaria, seppur non sufficiente, per poter partecipare e contare, per superare le difficoltà ed i ritardi del presente che impediscono di aprire il confronto sul futuro dei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016. Non è possibile senza le istituzioni e le comunità locali». Sono intervenuti Patrizia Terzoni del M5s, Remigio Ceroni di Forza Italia, Piergiorgio Carrescia  del Pd, Alfiero Moretti direttore dell’Ufficio ricostruzione dell’Umbria, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, Guido Castelli,  sindaco di Ascoli e dirigente Anci, e Matteo Cicconi presidente unione montana Alte valli del Potenza e dell’Esino.

«Le casette alla fine costeranno più dell’acquisto dell’invenduto – su questo tema pone l’accento il sindaco di Treia – sulle case Erap dovevamo puntarci di più dall’inizio, le polemiche sulla localizzazione delle stesse sono superate dai fatti: delle 366 assegnate sono andate tutte a residenti negli stessi comuni. Una misura strutturale che purtroppo non è applicabile dappertutto». treia-symbola-ricostruzione-2-325x244La relazione del sindaco di Treia Franco Capponi ha illustrato le proposte Anci: «La centralizzazione degli interventi è un modo di lavorare troppo rigido, spero che la gestione commissariale termini prima del 31 dicembre 2018 per poter operare in modo più agevole a livello locale. Siamo già all’ottavo atto che modifica il precedente. Un iter molto complesso e non efficiente». Tra le richieste accolte nel decreto fiscale sono la maggiore partecipazione dei comuni nelle perimetrazioni e le proroghe per le schede Aedes, mutui e bollette. Procedure semplificate per gli appalti pubblici, finanziamenti alle imprese e ancora proroghe per gli adempimenti di bilancio dei Comuni.

treia-symbola-ricostruzione-3-325x244La relazione di Capponi indica in punti cosa deve fare con urgenza il Commissario straordinario in base alle norme già modificate: “Istituire il Fondo per le Progettazioni,  realizzare la convenzione tra soggetti attuatori e Sua con previsione degli oneri per il loro funzionamento, individuare gli interventi che rivestono un’importanza essenziale ai fini della ricostruzione dove poter applicare la procedura semplificata delle gare negoziate con 5 professionisti per la progettazione degli interventi pubblici,  convenzione con le autorità ecclesiastiche per l’attribuzione di funzione di soggetto attuatore delle Diocesi, stabilire un regolamento (con apposita ordinanza) per la distribuzione del F.do incentivate per le funzioni tecniche svolte dai funzionari pubblici,  deve approvare le risultanze del bando Erap per l’acquisto degli appartamenti. Mentre i compiti urgenti richiesti al presidente della Regione Marche sono: la richiesta di essere delegato alla ricostruzione della nostra Regione, completare la redazione delle Aedes pubbliche, costituire lo sportello unico delle attività produttive per i Comuni che gli delegheranno questa funzione, riconoscere le Sua che dovranno operare la gestione degli appalti inerenti la ricostruzione pubblica.

In occasione del seminario è stato redatto un  documento pubblicato on line con un report completo sull’attuale quadro normativo. 

Guarda la registrazione integrale del seminario


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