Famiglia adottiva nei guai:
maltrattamenti ai bimbi
venuti dalla Russia
IN AULA - Tre persone sono state rinviate a giudizio questa mattina dal gup del tribunale di Macerata. Loro respingono le accuse
Tre bambini venuti dalla Russia sarebbero stati maltrattati dai genitori adottivi e dalla nonna acquisita. L’accusa, che ha portato al rinvio a giudizio di tre persone, è di maltrattamenti in famiglia. I fatti contestati sono avvenuti in una città della costa. Tre bambini, tutti di età inferiore ai dieci anni, erano venuti a vivere in Italia da una nuova famiglia. Però, dice l’accusa, tra le mura domestiche sarebbe avvenuto qualcosa. L’accusa parla di continue condotte di vessazione fisica e psicologica verso i bambini, che sarebbero anche stati picchiati. Due di questi bambini avrebbero riportato, uno lesioni ed ecchimosi al volto, sulle orecchie e sulle spalle, un altro lividi ed escoriazioni che erano stati riscontrare dall’assistente sociale e dalle insegnanti. L’accusa dice ancora che ai tre bambini non sarebbero stati dati vestititi adeguati né sarebbero stati adeguatamente nutriti. Alla fine il Tribunale dei minori di Ancona aveva allontanato i bambini dalla famiglia e li aveva messi in una struttura idonea. I fatti contestati sarebbero avvenuti tra il 2014 e il 2015. Oggi il giudice Domenico Potetti ha rinviato a giudizio padre e madre adottivi e la mamma di quest’ultima. Gli imputati, che sono difesi dall’avvocato Luciano Maria Bora, respingono con forza le accuse negando di aver maltrattato i bambini. Il processo, che si aprirà al tribunale il 16 giugno 2018 dovrà fare luce sulla vicenda.
(Gian. Gin.)
