Libro su Donna Rachele,
Anpi: «Il sindaco revochi l’autorizzazione»

CIVITANOVA - L'associazione ha chiesto a Ciarapica di non concedere l'uso di spazi pubblici «alle organizzazioni che sono senza ombra di dubbio riconducibili alla “galassia nera”»

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Lorenzo Marconi dell’Anpi provinciale

 

Civitanova, niente sconti al neofascismo. È questa la richiesta dell’Anpi all’amministrazione comunale. E soprattutto al sindaco Fabrizio Ciarapica a cui l’associazione, dopo l’assemblea di oggi, chiede di revocare l’autorizzazione all’uso di spazi pubblici concessa «alle organizzazioni che sono senza ombra di dubbio riconducibili alla “galassia nera”». E in particolare «di revocare l’uso della biblioteca comunale il 2 dicembre in quanto è assolutamente evidente che non si tratta solo della presentazione di un libro ma di un’azione di propaganda, dato il richiamo contenuto nel volantino a “non dimenticare”». L’evento nel mirino dell’Anpi è la presentazione del libro scritto dalla nipote di Mussolini sulla vita della nonna, Donna Rachele. Un appuntamento che ha diviso la città tra difensori (compreso il sindaco) e oppositori che additano l’incontro in aria di apologia del fascismo. Per la stessa giornata alle 20 l’Anpi organizza un incontro davanti al monumento della Resistenza in via Gramsci per «comunicare pubblicamente – conclude l’associazione – la comune volontà di un rinnovato impegno per la formazione, difesa e ulteriore sviluppo della democrazia e dell’antifascismo in questa città e nel Paese».

 

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