Libro su Donna Rachele,
Fi: «E’ un ritratto biografico»
L’Anpi organizza incontro
CIVITANOVA - Bufera sulla presentazione del testo di Edda Negri Mussolini. Mentre Fratelli d'Italia parla di opera autobiografica, l'associazione partigiani e Civitasvolta replicano: «Non abbiamo bisogno di discutere di certe figure». Simone Pantanetti di Aries officina popolare attacca i Jolly Rogers. Civitanoi: «Presentato da nostalgici, il fascismo è il contrario della democrazia»
«Non vediamo alcun impedimento ad autorizzare la presentazione del libro su Donna Rachele di Edda Negri Mussolini». Questa la posizione di Fratelli d’Italia che ritiene comunque un evento culturale la presentazione di un libro e fanno riferimento alla costituzione e all’antropologia: «la cultura è un complesso di convinzioni e comportamenti che caratterizzano un popolo, in un paese libero la cultura accoglie qualsiasi tipo di ideologia e pensiero, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Il libro è un ritratto biografico di Donna Rachele, che nel bene e nel male, ha dato un contributo alla Storia D’Italia. È giusto che chi voglia approfondire la vita di questa figura, da molti considerata autoritaria e severa ancor più del marito, possa farlo assistendo alla presentazione del libro».
Non ne sono convinti invece Anpi e Civitasvolta. In particolare Anita Pantanetti dell’associazione nazionale partigiani ha organizzato per domenica alle 10,30 nella sede di via Buozzi un incontro con tutte le forze democratiche della città allargata anche «a chi, fra le istituzioni è antifascista». Pantanetti ritiene inutile la presentazione: «l’autrice è certamente a conoscenza che chi organizza è un’associazione neofascista, facciamo volentieri a meno di discutere su figure che sono già state esaminate dalla storia, la discussione è chiusa, tanto più per quel non dimenticare. Infatti non dimentichiamo, anzi, ogni anno lo ricordiamo». Più aggressivo il tono di Simone Pantanetti di Aries officina popolare che attacca i Jolly Rogers accusati di non metterci la faccia: “non erano scomparsi, invece eccoli qua. Ci accusano di portare alla ribalta, di nuovo, il Fascismo. Imputazione indimostrata ed indimostrabile – afferma il presidente di Aries – Cominciamo col dire che si tratta di una iniziativa che parte da noi, non da Forza Nuova, con l’aiuto nell’organizzazione della costola culturale Ordine e Futuro. Non è la prima volta che il comune di Civitanova offre i propri spazi, su nostra richiesta, alle varie iniziative messe in atto, previa formale richiesta, come per la presentazione del libro postumo di Rutilio Sermonti, occasione in cui venne concessa la stessa sala dalla precedente amministrazione comunale di centro sinistra. L’ignoranza domina: se oggi tengono banco e sollecitano lo scalpore, dei più, i ricordi di un’allora bambina verso la propria nonna, dov’erano questi accalorati “signori” quando, il 23 ottobre del 2015, venivano raccontate le gesta di un combattente eroico della Repubblica Sociale Italiana? Davvero non temiamo certa gente, né accettiamo filtri di merito e lezioni di moralità da chi si nasconde dietro i falsi veli del sociale e dell’erudizione, quando in realtà, come troppo spesso capita, il reale profilo di platea è molto lontano dalla cultura e pressoché vicino allo sballo».
Sull’argomento interviene anche Civitanoi: «Una sola cosa chiederemmo agli organizzatori: che cosa non dovremmo dimenticare? Noi sappiamo che non dimenticheremo mai la Resistenza, il Ventennio e la guerra. Anche se crediamo che il libro sia autobiografico, non possiamo rimanere silenti sulla sua presentazione da parte dei nostalgici e ripetiamo che il fascismo non è il contrario del comunismo, ma della democrazia».
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C’era dunque competizione, tra i coniugi, in fatto di autoritarismo e di severità, e forse il poverino dittatorò così ridicolmente solo per far vedere ch’era Lui, in casa, a portare i pantaloni.
cari civitanoi anche l’islam è il contrario della democrazia e vi fate vanto di riempire l’Italia di islamici, il mondo è pieno di centinaia di dittatori, qualcuno anche bombarolo nucleare, e vi preoccupate solo del ricordo di un guitto solipsista morto 72 anni fa e della sua folkloristica mugliera… quando usciremo da questo demenziale film di Alberto Sordi?
Pavoni, Lui ci provò ad impugnare la Spada dell’Islam (vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Spada_dell%27islam).
…non prevedendo che gli antifascisti se la sarebbero eroicamente fregata…
Ci fu anche quel piccolo incidente a El Alamein: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/08/30/el-alamein-cadaveri-carri.html
Ma magari la Spada dell’Islam ora la ritrova il Minniti e la porta ai fratelli d’Italia la prossima volta ad Atreju.
Senza dubbio Rachele era più fascista di Claretta, eppure Claretta è stata trucidata, seviziata in suo cadavere, smutandato, senza autopsia, nello scatenamento delle più mostruose perversioni e Rachele invece no… per ovvi e indicibili motivi e questi ovvi e indicibili motivi sono un grosso problema culturale…