Consiglio: passa la variante Sabattucci,
scintille fra Morresi e il Pd
CIVITANOVA - L'assise ha votato per l'accorpamento in Umi dell'area commerciale. Non sono mancati momenti di acceso dibattito sulle relazioni dell'Anac e sull'interrogazione in merito alle dimissioni di Francesco Centioni dalla presidenza dei Teatri
di Laura Boccanera
(foto Federico De Marco)
Relazioni dell’Anac, gestione delle strutture sportive, dimissioni di Francesco Centioni e variante Sabatucci tra i punti clou discussi ieri sera in consiglio comunale a Civitanova. L’assise si è aperta con la comunicazione del presidente Morresi che ha chiesto di abbassare i toni. Dopo lo scorso consiglio infatti, il consigliere Pd Mirella Franco parlò in un post di una gestione autoritaria e fascista dell’aula. «Occorre una stigmatizzazione di questo comportamento», ha tuonato Morresi. Il primo punto ha riguardato l’interrogazione di Ghio e Rossi sulle lettere dell’Anac in merito a Civita Park e piscina comunale. Il consigliere Mei, prima della lettura ha abbandonato l’aula in polemica con Rossi: «incredibile che l’abbia proposta Rossi che è stato consigliere della maggioranza, presidente della commissione lavori pubblici e membro della commissione urbanistica e ha votato tutto quello che c’era da votare sulla Civita Park, per cui abbandoneremo l’aula durante questo punto».
A rispondere all’interrogazione l’assessore Ermanno Carassai che ha ripercorso la corrispondenza con l’Anac sulla Civita Park: «In merito alla vicenda apprendo con piacere che la questione che mi ha coinvolto personalmente è stata archiviata – ha detto Carassai – avrei preferito che le comunicazioni fossero arrivate dal Tribunale di Macerata, preferisco non fare commenti constatata l’approssimazione delle indagini e le domande che mi sono state rivolte nei due interrogatori in particolare a Macerata. Il nostro comportamento impostato sulla massima trasparenza e regolarità amministrativa». Poi Carassai ha riepilogato gli atti, dall’esposto all’Anac per le presunte irregolarità e anomalie su opere di urbanizzazione primarie e secondarie, fino alla delibera dell’Anac che ha evidenziato le anomalie, le controdeduzioni del Comune. «A maggio la giunta Corvatta fa un atto di indirizzo per un approfondimento della questione sul diritto di superficie dell’area commerciale interconnessa. L’attuale amministrazione sulla vicenda – ha aggiunto Carassai – si riserva di valutare se dare corso alla richiesta di consulenza legale».
Un’altra interrogazione discussa ieri sera è stata quella presentata da Giulio Silenzi che ha richiesto all’assessore Gabellieri le motivazioni delle dimissioni di Francesco Centioni dalla presidenza del Cda dopo poco più di 20 giorni e su quali criteri curriculari sono stati scelti i membri del cda. «Silenzi addirittura dice che le dimissioni di Centioni sono un fatto straordinario – ha risposto la Gabellieri – faccio fatica a capire l’incidenza politica sulla collettività delle dimissioni di Centioni. Comunque il 30 agosto abbiamo ricevuto le dimissioni di Centioni che non dà motivazioni quindi non possiamo rispondere. Centioni ha fatto la sua scelta in tutta libertà, a questa opposizione però piace il gossip. Quale tipo di comportamento e atteggiamento ostile e prepotente avrei tenuto? Non credo che ci sia un regolamento che disciplini l’atteggiamento che l’assessore alla cultura debba tenere, non credo di aver influito sulle decisioni personali di Centioni». In merito alle competenze dei membri del cda la Gabellieri ha aggiunto: «nel regolamento non viene richiesta nessun titolo accademico, ma qui c’è la presunzione di associare la cultura ad un titolo accademico, forse qualcuno crede che fare la commessa o la casalinga significa non poter essere in grado di avere una propria cultura e preparazione». Infine quasi a conclusione di consiglio l’urbanistica: la variante prevedeva di raggruppare tutte le unità commerciali dell’area Sabatucci in una UMi. Contrario Rossi: «resto coerente, ero contrario con Corvatta e sono contrario ora». Caustico Poeta: «sono curioso di capire come voterà adesso la maggioranza visto che la Sabatucci è uno dei temi che abbiamo ereditato dal centrodestra e che abbiamo dovuto portare avanti perché c’erano diritti acquisiti. Noi abbiamo ridotto la cementificazione, ma il centrodestra la definì l’ennesima speculazione, sono curioso di vedere che votano adesso». Alla fine il punto è passato con i soli voti contrari di Mei, Rossi e Morresi che si è scagliato contro i tre consiglieri del Pd che ritirano la scheda e non votano il punto.




Minoranza a craccate sui denti. Ma ci perdete pure il sonno oltre che tempo da impiegare a rimuginare su quali sciocchezze preparare per i prossimi articoli giornalistici e inutilità da chiedere al prossimo consiglio in “ quell’aula sordida e grigia da trasformare in un bivacco per manipoli “, così anche la Franco avrà il suo bel da fare a scrivere frasi ridondanti e nostalgiche sul tempo che fu. Come al solito Silenzi non perde l’occasione per conquistare una nuova medaglia “ per l’insostenibile noiosità nonché inutilità dei suoi interventi “ che va ad arricchire il suo già pesantissimo palmares. Certo, è stato facile per l’assessore alla cultura azzittirlo di brutto. E chi non ci sarebbe riuscito difronte a cotanta insipidezza . Certo, vedere un uomo con un tal passato sugli scranni, seppur discutibile o meglio prestato come se sia normale e non straordinario alle più bieche impressioni sul suo modo di far politica, ci mette tutti difronte all’ineluttabilità del trascorrere del tempo, che ci trova già vecchi, quando magari abbiamo ancora davanti altri anni da trascorrere in attività più consone e al fisico e all’intelletto, come passeggiatine con il cane, due pacche e un tressette in coppia con Corvatta quando si sfisserà, ieri con la castagnata e le mongolfiere, oggi con i mercatini di natale, domani chissà. Questo mi sa che è un altro che la notte non dorme , passeggiando nervosamente dalla camera al salotto e rigirandosi nel letto alla ricerca del prossimo scoop. Bisogna comprenderlo, capirlo è già più complicato. Umiliato dal voto, dai suoi legionari che non lo volevano candidare, presaghi che non sarebbero andati da nessuna parte, ora che si sente solo ed abbandonato da tutti, politicamente parlando eh, senno il mezzo litro con la gazzosa con chi se lo gioca, passa da una facezia all’altra in attesa della grande idea, di quel colpo di genio che stenderà tutti quanti. Eh sì, speriamo che si riprenda, certo non sarà tanto presto, ma è ancora giovane, potrà presentarsi di nuovo persino nel 2037, sempre che per quella data sia riuscito a sconfiggere i suoi demoni interni. Un grosso augurio a Corvatta di tarda guarigione perché è così buono e comprensivo che se lo merita tanto. Appropriato il gesto di Mei nell’abbandonare l’aula. Rossi ha oramai chiarito del tutto di aver preso il posto che fu dell’indimenticabile consigliere Livio De Vivo, relegato in quella zona grigia dove pur appartenendo alla minoranza, viene tenuto ai margini come se fosse un estremista. Lo si potrebbe definire un “ extra consigliere “. Carassai ha detto giustamente quello che già sappiamo da tempo su come sono andate le cose, dell’approssimazione delle indagini dimenticando di dire che Corvatta e Silenzi stanno ancora aspettando e non solo loro ma anche tanti elettori, il resoconto della Corte dei Conti su certi contrasti che ci sono stati con Cantone quando rimandò a casa da Roma la triade Silenzi, Scarpeci e Mariotti l’ex segretario comunale in asilo politico in Regione. Per chi non ricorda o volesse rinfrescarsi la memoria vi segnalo un bell’articolo dell’avvocato Bommarito sulla faccenda compresa anche di documentazione sui fatti svoltesi. Per il resto, qualche battuta e poi finalmente è cominciato il consiglio, quello vero che si riunisce non per far quattro chiacchiere ma per deliberare.
https://www.cronachemaceratesi.it/2017/02/02/civita-park-la-verita-delle-carte-anac-altro-che-ottimismo-amministrazione-fortemente-censurata/920131/