Commissioni insabbiate? Il Pd:
‘Inaccettabili le accuse di Costamagna,
gli atti vengano letti in Consiglio’
CIVITANOVA - La segretaria Mirella Franco ripercorre l'iter e respinge le contestazioni al mittente: "L'unica soddisfazione nella sconfitta è stata avere fuori dalla nostra coalizione certi personaggi di centro sinistra che hanno sempre bloccato tutto e che non smettevano mai di chiedere e chiedere. Auguri a Ciarapica, si accorgerà presto con chi ha a che fare"
di Laura Boccanera
«Inaccettabili le accuse fatte da Costamagna sull’insabbiamento della commissione, le restituiamo al mittente». Mirella Franco, segretario del Pd è una furia, ai democrat non sono andate giù le parole dell’ex presidente del consiglio comunale Ivo Costamagna che ieri nel corso di una conferenza stampa ha attribuito al Pd la responsabilità di aver secretato gli atti delle relazioni sulle commissioni consiliari di indagine su centri commerciali e assunzioni. E la Franco ripercorre l’iter delle commissioni, ma prima si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa: «l’unica soddisfazione nella sconfitta è stata avere fuori dalla nostra coalizione certi personaggi di centro sinistra che hanno sempre bloccato tutto e che non smettevano mai di chiedere e chiedere. Auguri a Ciarapica, si accorgerà presto con chi ha a che fare».
La polemica è tutta in seno alla spaccatura che si è creata fra la lista di Costamagna e l’ex maggioranza, acuita dal fatto che Costamagna e i suoi fedelissimi hanno appoggiato il candidato di centrodestra Fabrizio Ciarapica. La Franco è un fiume in piena: «in effetti ci faceva strano il silenzio di quella parte di centrosinistra di fronte alla vergogna di nomine di figli, parenti, fratelli e cognati nell’Atac. Al di là del regolamento è l’etica che avrebbe dovuto fare da guida. Ora capiamo che quel silenzio era dovuto all’attesa di ottenere un riconoscimento politico all’apporto dato alla vittoria di centrodestra».
Su Rogani polemica anche da parte di Lidia Iezzi: «è entrato in Obiettivo Civitanova, primo della lista e rimasto senza assessorato ha fatto pesare le sue preferenze e ha presentato la dote a Ciarapica. Costamagna attacca il Pd perchè mette in luce le magagne di questa amministrazione. E chissà quale ruolo avrà Rogani, la sua delega sarà retribuita? E poi che senso ha mettere un controllore dei controllati? Sarà un ottavo assessore? Ciarapica si prepari abbiamo ben visto fin dove possono arrivare a chiedere costoro, hanno avuto presidenza del consiglio e tutte le partecipate».
In merito alle famigerate commissioni il Pd dichiara di essere ben favorevole alla diffusione e divulgazione degli atti in consiglio comunale e fanno appello affinchè vengano letti: «non abbiamo proprio niente in contrario, anzi – continua la Franco – però occorre che la gente sappia come sono andate davvero le cose». Il segretario del Partito democratico spiega come le commissioni siano partite nel 2013 composte da maggioranza e opposizione solo del Movimento 5 stelle. I lavori però hanno subito uno stop lungo (il M5s si dimette) e sono ripresi solo a seguito delle indagini della magistratura sulla Civita Park quando rientra il centrodestra: «nel 2016 Morresi però si dimette – racconta la Franco – e Costamagna per 6 mesi non convoca la commissione per l’elezione del nuovo presidente fino a quando non viene eletto Corallini. A quel punto da dicembre 2016 fino alle elezioni la commissione si riunisce, ma spesso manca il numero legale anche a causa delle assenze di Costamagna. Arrivati a ridosso delle elezioni eravamo pronti a firmare i documenti, ma Corallini ci avvisa di alcune modifiche apportate all’ultimo minuto da Costamagna sulla stesura. Non potevamo portare in consiglio comunale in mezz’ora un documento senza averlo letto e corretto all’ultimo minuto. Nella data successiva, troppo a ridosso delle elezioni, non c’era la serenità necessaria per leggere il documento. Ma siamo favorevoli alla lettura dei fascicoli, il Pd non ha proprio nulla da perdere».
Uniti per Civitanova a colloquio con Ciarapica, una delega alle partecipate per Rogani


Quando arriverà il momento della verità, non quello della corrida dove il toro sta per essere ucciso, ma quello dove ex amici si scontrano, si diffamano, si oltraggiano, tutti portatori di una sola verità che si rimpallano da mesi e che stenta a venire fuori tra le accuse più fantasiose. Ma almeno esistono sti dossier più segreti dell’aria 51?