Uniti per Civitanova
a colloquio con Ciarapica,
una delega alle partecipate per Rogani
ALLEANZE - Un confronto su sei punti programmatici fra la lista di Ivo Costamagna e il sindaco. Tra i temi trattati anche il sottopasso: "Difficile dirottare i 7 milioni su altre opere, invito il primo cittadino a non perdere questi finanziamenti". All'attenzione anche la riorganizzazione delle municipalizzate, richiesta una delega per realizzare progetti legati al sociale. E poi l'affondo politico: "Commissioni insabbiate per colpa del Pd"
di Laura Boccanera
(foto Federico De Marco)
Uniti per Civitanova si riaffaccia sulla scena politica e incontra Ciarapica. Costamagna: «Dal sindaco Ciarapica rassicurazioni sui punti programmatici del nostro programma», e intanto il consigliere Flavio Rogani si smarca da Obiettivo Civitanova, ma non aderisce al gruppo di Marzetti, Garbuglia e Perugini “Liberamente”. E’ un momento di rinascita per Ivo Costamagna e Uniti per Civitanova. Dopo essere uscito dalla maggioranza di Corvatta in polemica, ora l’ex presidente del consiglio cerca di portare avanti i valori della sua concezione politica riformista e liberale con il centrodestra. Questa mattina insieme a lui anche Flavio Rogani, consigliere comunale eletto in Obiettivo Civitanova e Giovanna Capodarca di Civitanoi e consigliere dell’azienda TdC. Una lista rinnovata nei componenti (ne fanno parte oltre a Costamagna e ai veterani Carlo Centioni, Adriano Gaspari, Flavio Rogani, Alessandro Brandoni, Ivano Bompadre e Giovanni Garofalo, anche Paolo Antonini, Sara Agatiello, Nima Miri, Paola Aggarbati e Umberto Mengarelli), ma anche nei propositi dopo l’incontro con il sindaco Ciarapica a cui Costamagna ha chiesto l’adesione su 6 punti programmatici. Tra questi partecipazione e trasparenza, riorganizzazione partecipate, priorità ai servizi sociali, ruolo di Civitanova nei consorzi sovraterritoriali, sottopasso e nuova fiera. Costamagna è un fiume in piena: «il nostro movimento è distinto da questa coalizione, ma non distante, per questo abbiamo fatto una serie di richieste al sindaco che credo abbia accolto positivamente e sulle quali ragionare. Anzitutto abbiamo chiesto quello che chiedevamo anche a Corvatta, trasparenza e partecipazione su urbanistica e bilancio. La responsabilità di chi ha insabbiato le commissioni su assunzioni e centri commerciali è del Pd che non ha voluto fossero resi noti, tutto è stato secretato. Oggi sono ipocriti a parlare di parentopoli, se ne impossessano solo per convenienza politica».
Altro punto la riorganizzazione delle partecipate. Critici fin da subito sulla vendita di Gas Marca sia Rogani che Costamagna, oggi chiedono di rivedere l’organizzazione complessiva. E per farlo Rogani si è messo a disposizione: ha chiesto a Ciarapica una delega come responsabile delle partecipate per lavorare con i presidenti ad un sistema che ottimizzi i costi e con i risparmi possa creare un centro diurno per l’Alzheimer. «La finalità è quella di realizzare qualcosa che dia un’impronta al sociale e le aziende partecipate, se messe in rete, possono produrre risparmi tali da creare qualcosa di bello e utile – dice Rogani – ad esempio si potrebbe anche invitare i cittadini a versare il 5 per 1000 ad uno scopo preciso come questo». Con l’adesione a Uniti per Civitanova Rogani prende le distanze da Obiettivo Civitanova: «ma non è una scelta politica, è solo per coerenza e organicità, non aderirò a Liberamente». Due i temi caldi trattati in sede di colloquio: anzitutto il sottopasso. Da un lato Costamagna, il vero padre dell’operazione per la ricerca dei finanziamenti e per i rapporti istituzionali con Nencini, dall’altro Ciarapica che in programma ha messo la cancellazione del sottopasso per utilizzare i fondi su opere diverse. «Abbiamo parlato anche di questo – aggiunge Costamagna – ho spiegato che il sottopasso non era vincolato alla rotatoria, ma anche la difficoltà estrema che ci sarebbe nel dirottare su altre opere quei 7 milioni. Rinunciare a quei soldi comprometterebbe in futuro i rapporti istituzionali col Ministero e non credo che Ciarapica voglia buttare via quei soldi». Ultima questione sollevata la gestione della nuova fiera. Presente anche Giovanna Capodarca che pur facendo parte di Civitanoi ha partecipato ai lavori del nuovo movimento politico: «sono una libera cittadina e ho dato il mio sostegno a questo progetto a cui guardo con attenzione e curiosità»




Ma di chi è figlio il maxi sottopassaggio sulla SS16? E’ figlio di DUE non scelte strategiche che potevano se la politica ci avesse creduto invece di agitare per fini elettorali dare un assetto viario definitivo alla città liberandola dal traffico inquinante e insostenibile che la attanaglia. La prima opera è la variante alla SS16 per il tratto urbano.Benche questa infrastruttura sia presente nel Piano Regolatore le amministrazioni comunali che si sono in questi ultimi anni succedute non solo non hanno mai redatto un -progetto preliminare- di massima ma hanno lasciato scadere i 10 anni del Piano Regolatore e con esso i vincoli sulle arre interessate dalla ” complanare”. Questo con il pericolo che le proprietà avendone le possibilità potrebbero edificare con le NTA che regolano le costruzioni nelle aree agricole. Il secondo problema che riguarda l infrastrutture è quello della Metro di Superficie. Tutti d’accordo quanti convegni, quanti impegni. Da Ancona a Macerata ,Civitanova,enti pubblici e istituzioni private tutto era pronto per avviare la fase progettuale,ecc. Oggi per sapere che fine ha fatto la Metro di Superficie bisognerebbe promuovere un appello a Chi l’Ha Visto?
Così rispunta il maxi sottopasso milionario sulla SS16.Un’opera che sarebbe stata “sopportabile in una situazione da Piano di Ricostruzione post bellico non certo oggi.Quel maxi Sottopasso sulla SS16 non solo non risolve considerato in quale tratto di SS16 verrà ad insistere.Fra 3 Rotatorie realizzare e due previste(zona ex ceccotti e uscita SS77) .Quello che è insostenibile è soprattuto l’impatto sociale e urbanistico. Quel progetto dividerà in modo irriversibile la città relegando a periferia la zona Risorgimento provocando anche ripercussioni negative sul commercio. Che fare? delle alrternative al PL sulla S16 se ne è parlato a lungo e si possono approfondire .Di certo la città non può pagare sulla sua pellele tante negatvità di . Per questo il maxi sottopasso come il Cavalcavia sono figli di errori politici ,di mancata partecipazione e di una visione superta della mobilità che la città non può pagare.
dal COMITATO NO SOTTOPASSO / VIA CARDUCCI / S.S. 16 :
COSTAMAGNA: “….ho spiegato che il sottopasso NON ERA VINCOLATO ALLA ROTATORIA, ma anche la difficoltà estrema che ci sarebbe nel dirottare su altre opere quei 7 milioni. Rinunciare a quei soldi comprometterebbe in futuro i rapporti istituzionali col Ministero e non credo che CIARAPICA voglia BUTTARE QUEI SOLDI.”
Fino ad oggi nella totalità dei servizi giornalistici è stato sempre dichiarato che ROTATORIA E SOTTOPASSO erano opere inscindibili, altrimenti addio soldi!! Oggi apprendiamo da COSTAMAGNA, ideatore insieme al vice-ministro NENCINI del sottopasso inserito nelle ultime opere della QUADRILATERO per essere sbandierato come opera a COSTO ZERO, che non è vero!!!
Già è qualcosa!! Allora, se come dichiarato da tecnici e politici che il sottopasso non risolve il problema del traffico eccessivo sulla statale 16, la “difficoltà estrema” a dirottare su altre opere sostitutive ma utili è soltanto della burocrazia e politica inefficiente che tanti danni produce a danno dei cittadini contribuenti vessati da una imposizione fiscale ai vertici europei!!
Nell’ultima settimana si sono verificati altri ritardi prolungati fino a 20/30 minuti nell’apertura delle sbarre da parte di RFI-BARI che gestisce il passaggio a livello e ciò è inaccettabile con la tecnologia odierna, vogliamo premiare l’inefficienza???
La stessa frase “..non credo che CIARAPICA voglia buttare via quei soldi” intesa da COSTAMAGNA a fare l’opera inutile, al contrario il COMITATO NO SOTTOPASSO la interpreta invitando il neo-sindaco a non farlo perchè qualsiasi opera pubblica va fatta solo se risolve un problema e non per evitare di perdere i soldi. Da ultimo ricordo che gli aderenti al COMITATO hanno contribuito alla netta affermazione di CIARAPICA & C.
Costamagna, non so gli altri e poco mi frega, ma io sto aspettando le rivelazioni ” Top Secret ” che avrebbero dovuto scoprire il vero volto di Corvatta, che poi è quello che è e anche senza il tuo lifting ha perso lo stesso. Adesso poi pare che vada in giro ad accusare normalissimi camperisti di appartenere ad etnie apolidi e giramondo, praticamente zingari. Beh, errare è umano, poi riuscire a farne di tutti i colori è geniale. In attesa del debutto di Rogani come ballerino di prima fila al Moulin Rouge de Paris ( mai riuscito a capire il suo orientamento politico almeno che non occupa tuta la rosa dei venti ).Costamagna non è distante da questa coalizione, non era distante da quella di Corvatta quando filavano assieme e forse non è distante neanche dai 5stelle e dal Movimento per la liberazione della libellula nel Sub Sahara. Certo leggere l’articolo e cercare di capirlo è come gettarsi nei meandri più misteriosi della furbizia umana. Costamagna cosa vuole? Sembra il sottopasso però non lo dice ma lo suggerisce. Ma se Ciarapica ha fatto della sparizione del progetto uno dei suoi cavalli di battaglia, Costamagna che vuole? Possibile che sia così furbo da pensare di convincere il nuovo sindaco di dare il via alla orrida opera in maniera che non lo fa arrivare neanche alle prossime elezione, bloccato da probabili manifestazioni di piazza. Ma Ciarapica, che non ascolta i suoi, non ce lo vedo a sentire le portate di Costamagna se non per quel bon ton diplomatico che perlomeno all’inizio è buona norma sentire tutti e poi tenerne conto per decidere autonomamente e soprattutto in base al programma elettorale che ti ha fatto votare dai Civitanovesi. Ricordo ancora una volta che ha vinto nonostante il tentativo deleterio per non usare espressioni più consone del tribuno Ghio che non capisco come possa continuare a fare politica nonostante credo sia l’unico politico al mondo che pur tradendo non ha colto neanche ” un denaro su trenta “. Veramente incredibile!!