Rapina in tabaccheria e furti di auto,
arrestati 3 giovani
OPERAZIONE - I carabinieri hanno chiuso il cerchio su una banda di ragazzi, dopo il colpo a un esercizio commerciale della città alta. Hanno fra i 20 e i 30 anni e risiedono fra Civitanova e Morrovalle. Per un quarto componente, 20enne, è stato disposto l'obbligo di dimora
“Siamo sempre noi”. Così avevano scritto su un biglietto lasciato all’interno di una delle cinque auto che avevano rubato e usato per commettere altri reati. Oggi sono stati arrestati, colpevoli secondo i carabinieri della Compagnia di Civitanova, guidati dal maggiore Enzo Marinelli, anche della rapina alla tabaccheria “Manu” dello scorso 22 maggio a Civitanova Alta. In manette 3 giovani tra i 20 e i 30 anni residenti a Civitanova e Morrovalle. Erik Alexander Cardellini di Civitanova, 30 anni, è stato trasferito al carcere di Montacuto per furto aggravato in concorso. Per Daniele Masullo, 22 anni, sempre di Civitanova, sono stati disposti gli arresti domiciliari per rapina, ricettazione, furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. Il 7 luglio infatti era stato denunciato il furto di una Fiat Punto. Verso le 2,30 di notte i militari erano riusciti a intercettare l’auto a Montecosaro (leggi l’articolo): alla guida c’era proprio Masullo. Il giovane, invece di fermarsi all’alt, iniziò a spingere sull’acceleratore per tentare di seminare i carabinieri. Strade e incroci contromano, frenate brusche e manovre pericolose per cercare di mandare fuori strada gli inseguitori. Alla fine la Punto era finita contro la staccionata del parco dell’Annunziata. Dopo lo schianto, il 22enne e gli altri due complici erano fuggiti a piedi. Solo uno dei tre era stato rintracciato la mattina dopo, Cardellini: i militari lo hanno sorpreso mentre stava rientrando a casa, tra i capelli aveva ancora frammenti di vetri rotti dell’auto usata per la fuga.

Il maggiore Enzo Marinelli
Il terzo componente della banda è Aureliano Agordati, 20enne di Morrovalle, già in carcere: per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari per il reato di ricettazione e uso di banconote contraffatte. C’ è poi un quarto giovane, M. M. , 20 anni di Civitanova, per cui è stato disposto l’obbligo di dimora a Civitanova con divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle 20 alle 7, per il reato di furto aggravato in concorso. Questa mattina i militari hanno eseguito le misure cautelari emesse dal Gip del tribunale di Macerata Giovanni Manzoni su richiesta del procuratore Giovanni Giorgio e del Pm Enrico Riccioni della Procura di Macerata in seguito ai risultati delle indagini avviate dai carabinieri dopo la rapina della tabaccheria “Manu” avvenuta a Civitanova il 22 maggio e poi a seguito di una serie di furti di auto.
(Servizio aggiornato alle 13,22)


risorse nostrane, ma proprio per questo bastano e avanzano
Queste “risorse nostrane” ce le dobbiamo tenere, mentre le “risorse immigrate” che delinquono 4/5 volte di più vengono mantenute in carcere a spese nostre ma spesso, e per fortuna, espulse soprattutto fiancheggiatori del terrorismo islamico, ma se, nella malaugurata ipotesi, verrà approvata la cosiddetta legge dello IUS SOLI (IUS SOLA per gli Italiani) tali “risorse immigrate” diverranno automaticamente “nuovi italiani” e……NON POTRANNO ESSERE PIÙ ESPULSE con tutte le conseguenze negative facilmente immaginabili quali: sicurezza e diritti vari che prevarranno sugli Italiani per la maggiore prolificità. Pertanto ci bastano e avanzano i delinquenti “nostrani” !!!
#castellucci
condivido in pieno
@ Sauro Paolucci: ed io condivido e voto con pollici verdi i tuoi commenti nella maggior parte dei casi !!!
pero potrei aggiungere che dietro a tutto quello che concerne l immigrazione ci stanno gli interessi di chi a parole vorrebbe regolamentarla poi con i fatti si strofina le mani quando quei quattro disgraziati che decidono di cercarsi un lavoro lo fanno accontentandosi di posti in nero che a un italiano non sarebbero mai stati offerti