Rapina con pistola in tabaccheria
La titolare: “Aveva gli occhi del terrore”

CIVITANOVA - Derubato il negozio Manù di Fontespina di proprietà di due sorelle. Una dopo il colpo si è sentita male. "Urlava e aveva il volto parzialmente coperto da una sciarpa". Sul posto i carabinieri. Vista una Golf scura sospetta allontanarsi poco dopo il fatto

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La tabaccheria-cartoleria Manù rapinata da un bandito armato di pistola

La tabaccheria-cartoleria Manù rapinata da un bandito armato di pistola

 

L'interno del negozio

L’interno del negozio

di Marina Verdenelli

(foto Federico De Marco)

Rapinatore solitario a Fontespina, derubata la tabaccheria-cartoleria Manù in via Saragat. Ieri sera un uomo con il volto coperto da un cappuccio e da una sciarpa è entrato alle 19,30 impugnando l’arma. «Aveva gli occhi del terrore – racconta Maria Teresa Forani, una delle due titolari – è venuto diretto al bancone. La sciarpa gli copriva parzialmente il viso. Io stavo preparando delle bomboniere, mi ha urlato “Dammi i soldi” puntandomi la pistola contro. In negozio c’era anche mia sorella (Patrizia, ndr) ma era al telefono, dietro una colonna. L’ho chiamata subito, le ho detto vieni corri. Lei ha aperto la cassa e gli ha consegnato quello che avevamo». Ma il bandito non si è accontentato. Ha continuato ad urlare alle due donne, sole in quel momento nel negozio. «Gli abbiamo risposto che non avevamo altro – continua la titolare – io ho provato a spostarmi verso l’antibagno e mi ha urlato di nuovo. “Stai ferma” mi ha detto continuando a puntare la pistola. Quando se ne è andato mi sono sentita male. Ho dovuto bere dell’acqua e poi sono scoppiata a piangere. Purtroppo ad una certa ora della sera siamo soli qui. C’è il coprifuoco dopo le 19,15. Una paura così non l’ho avuta mai. Spero di riprendermi». Le negozianti hanno chiamato i carabinieri. Un cliente che abita sopra la tabaccheria, adibita anche a negozio per bomboniere e idee regalo, è esceso poco dopo la rapina per comperare le sigarette. Ha detto di aver visto una Golf nera con un uomo che saliva a bordo e un secondo che invece era alla guida e che lo attendeva. Sono in corso le verifiche per capire se sia l’auto usata per la fuga dal rapinatore che avrebbe quindi avuto un complice. Il negozio è dotato di telecamere interne che hanno ripreso il bandito, vestito con un giubbetto di colore blu. Il rapinatore parlava perfettamente italiano ed era alto almeno 1 metro e 85 centimetri. L’incasso rubato, da una prima stima, sarebbe di 200 euro. «Era giovane – continua la titolare – dall’accento sembrava di queste parti. Da oggi in poi io e mia sorella abbiamo deciso che dopo le 19 ci chiuderemo dentro e apriremo solo ai clienti che conosciamo. Non vogliamo più rischiare. Già quattro anni fa abbiamo subito un’altra rapina, sempre con la pistola. Ora basta».

(Servizio aggiornato alle 14,20)


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