Processione in mare per San Marone,
omelia “politica” di monsignor Conti:
“Fate un assessorato alla riconciliazione”
CIVITANOVA - "Ricucire il senso di comunità" è l'appello del vescovo che ha celebrato la messa per la festa del patrono: "Questa è una città straordinaria, in crescita, piena di vitalità ma anche di problematiche e tensioni, dalla droga alla prostituzione, gioco d'azzardo, riciclaggio". Poi il corteo religioso con l'urna del santo. LE FOTO
di Laura Boccanera
(foto di Federico De Marco)
«Civitanova è una grande città, è straordinaria, ma ha anche tanti problemi, va ricucito il senso della comunità, con tutti gli assessorati che avete perché non ne fate uno alla riconciliazione»? Con lo stile che gli è proprio, garbato ma sferzante, l’arcivescovo di Fermo monsignor Luigi Conti ha celebrato questo pomeriggio, nella chiesa di Cristo Re, la messa in occasione del patrono San Marone. Un’omelia in cui la parola chiave è stata proprio riconciliazione, la ricostruzione di uno spirito di comunità in una città difficile da governare e da descrivere con le sue mille facce. «E’ sempre affascinante per me venire a Civitanova – ha detto Conti – è una città straordinaria, in crescita, piena di vitalità ma anche di problematiche e tensioni, dalla droga alla prostituzione, gioco d’azzardo, riciclaggio, problemi che si sono anche amplificati dopo l’apertura della superstrada che collega le Marche all’Umbria. È una città di grande richiamo potremmo dire una grande città».
Poi il saluto alla nuova amministrazione e a quelli della vecchia: «E’ su di loro la responsabilità maggiore del governo della città. Sono contento che è stata ripristinata questa devozione nei confronti di San Marone, primo martire del Piceno, ma bisogna andare in profondità» – e poi la pungolatura nei confronti di una certa superficialità della città: «Venendo qui ho visto il manifesto con la cozzata di Santo Maro, va benissimo, sono cose belle come pure la processione in mare, poi però bisogna andare in profondità. Serve ripristinare il senso di comunità. Lo dico con rispetto, ma con tutti gli assessorati che avete perché non fate un assessorato alla riconciliazione per dare pace alla città e limare le tensioni potrebbe essere il protettore dei beni comuni. Chiedo al sindaco l’impegno di essere uomo della mediazione».

Dopo la messa la tradizionale processione a mare dell’urna del Santo seguita dal corteo istituzionale. In prima fila il sindaco Fabrizio Ciarapica, poi vice, assessori e consiglieri di maggioranza e opposizione insieme alle autorità militari salite sull’imbarcazione della Guardia di Finanza che ha seguito il corteo per la benedizione della corona che è stata deposta in mare. L’urna del Santo è stata trasportata dal motopeschereccio Predatore dell’armatore Sergio Gaetani. Al ritorno, la processione ha raggiunto dalle vie del centro il santuario di San Marone.
Venerdì 18 agosto, il programma dei festeggiamenti proseguirà nella Città Alta e terminerà con il concerto di Luca Barbarossa in piazza della Libertà e i fuochi d’artificio al pincio (leggi l’articolo).






L’assessore Maika Gabellieri








Il Vescovo ha chiesto di fare da conciliatore ad uno dei maggiori responsabili delle tensioni che si sono create in città negli ultimi anni
Se si arriva a dire che una strada ha portato la criminalità per me non sa quel che dice. ” RICONCILIAZIONE” ma de che? Cronache ha estrapolato una frase e quindi non si può commentare ma vredo che i problemi di Civitanova non siano risolvibili da un “riconciliatore” Le sofferenze di Civitanova derivano da uno sviluppo della città poco “gestito” lasciato alla merce di chi più”conta” in termini di ricchezza personale, da chi ha maltrattato il suo ambiente,vedi le falde inquinate per sempre dalle industrie dei fondi, dallo scarso controllo del territorio che ha prodotto una penetrazione della malavita organizzata, il non vaer mai legato la speculazione immobiliare a mafie che riciclano il loro denaro, appunto la facilità di ” lavare i soldi a Civitanova” ha permesso la forte penetrazione della criminalità. Attribuire solo a questa giunta appena nataa le colpe dei mali della città mi sembra una faciloneria, tutte le amministrazioni succedutesi negli ultimi 25 anni portano le sue responsabilità, chi più chi meno, ma nessuno è assolto.
Berdini che cosa ti pippa? Stai mettendo nel calderone degli incolpati tutte le giunte degli ultimi venticinque anni quasi tutte di centro destra a cui aggiungi l’ultima andata che ti ha dato da mangiare e largamente e in maniera talmente scorretta che solo avendo un protettore nelle alte sfere e non parlo di quelle politiche sempre più derelitte per mancanza di validi elementi che addirittura, quando ci sono non vengono nemmeno considerati. Avevo già notato che prima delle elezioni subodorando un cambiamento amministrativo, ti addolcivi con qualche leccatina tenue, buttata lì come per caso, completamente innocente quasi casta e pura. Berdini, tu fai parte integrale del programma integrale della nuova amministrazione che d’amò ti vuole rispedire a casa a fare il tuo lavoretto da passastraccio. Non credo che sbifidando la serpentacea lingua non verrai fatto fuori, se già non l’hanno fatto, ma se non lo facessero tanto valeva tenersi i tuoi amici o i tuoi ex amici dal momento che come detto sopra, affilando l’odorato come un cane da tartufi cercavi di piazzare in modo soave il tuo punto di vista lambendo il nuovo con mirabili carezze sicuramente nell’assoluta trascuratezza dei tuoi ex per cui hai certamente rappresentato un buon 10%, magari anche più alla loro debacle. Per quanto riguarda i preti sanno sempre quel che dicono anche se come tutti i disegni del Superiore non sono mai chiari come ad esempio le varie tasse che non pagano. Poi che c’è di meglio che le cozze di Santo Maro per riconciliare stomaco e mente. Per altri tipi di riconciliazioni dato che le osservazioni fatte su Civitanova riguardo a mafia, prostituzione, appalti truccati (questo ce lo metto io ed indirizzato al buon intenditor ), mi sembrano più consone al suo abito talare. Chi e che cosa dovrebbe conciliare il sindaco? Prima cerchi di conciliare il suo consiglio comunale e poi magari si potrebbe pensare a conciliare spacciatori, mafiosi, papponi, truffatori bianchi, neri , gialli, ariani, celti, piceni,unni secondo le sue direttive di uomo di chiesa. Se poi non ho capito bene il senso delle parole del porporato, non credo di aver fatto un grosso peccato partendo da uno dei ” dogmi ” inconfutabili della chiesa e cioè ” Predica bene ma razzola male “.
Berdini che dici mai? Stai mettendo nel calderone degli incolpati tutte le giunte degli ultimi venticinque anni quasi tutte di centro destra a cui aggiungi l’ultima andata che ti ha dato da mangiare e largamente . Avevo già notato che prima delle elezioni subodorando un cambiamento amministrativo, addolcivi la tua posizione con qualche sferzatina alla sinistra, buttata lì come per caso, completamente innocente quasi casta e pura. Berdini, tu fai parte del programma integrale della nuova amministrazione che d’amò ti vuole rispedire a casa a rifare il tuo lavoretto da passastraccio. Non credo che sbifidando la serpentacea lingua rimarrai ancora al tuo posto ma se non ti rimuovessero tanto valeva tenersi i tuoi amici o i tuoi ex amici dal momento che come detto sopra, affilando l’odorato come un cane da tartufi cercavi di piazzare in modo soave il tuo punto di vista lambendo il nuovo con mirabili carezze. Sicuramente hai contribuito per un buon 10%, magari anche più alla loro debacle. Per quanto riguarda i preti sanno sempre quel che dicono anche se come tutti i disegni del Superiore non sono mai chiari come ad esempio le varie tasse che non pagano. Poi che c’è di meglio che le cozze di Santo Maro per riconciliare stomaco e mente. Per altri tipi di riconciliazioni dato che le osservazioni fatte su Civitanova riguardo a mafia, prostituzione, appalti truccati (questo ce lo metto io ed indirizzato al buon intenditor ), mi sembrano più consone al suo abito talare. Chi e che cosa dovrebbe conciliare il sindaco? Prima cerchi di conciliare il suo consiglio comunale e poi magari si potrebbe pensare a conciliare spacciatori, mafiosi, papponi, truffatori bianchi, neri , gialli, ariani, celti, piceni,unni secondo le direttive del prelato. Se poi non ho capito bene il senso delle parole del porporato, non credo di aver fatto un grosso peccato partendo da uno dei ” dogmi ” inconfutabili della chiesa e cioè ” Predica bene ma razzola male “.
Micucci Parlo a nuora perché suocera intenda .
con la sconfitta di Corvatta finisce all’interno del PD una stagione di condivisione di un percorso iniziato nel 2010 nel condividere la gestione del PD che aveva come obbiettivo un rafforzamento del PD , le primarie per la corsa a Sindaco e successivamente dopo aver perso le primarie il confronto con la giunta uscente di Mobili. La condivisione è andata oltre fino alla sconfitta del 2017. Il dissenso nei confronti della giunta Corvatta , per me è iniziato, poco dopo il primo elemento fu la sciagurata idea di Jessica/comparto via Trieste, la nostra opposizione interna ha fatto si che l’assessore all’urbanistica di allora i desistesse dalla malsana idea, Non abbiamo condiviso successivamente al gestione Ceccotti affidata al paesaggista . Ci siamo opposti all’idea di adottare un piano Ceccotti proposto e concordato solo dl Sindaco che prevedeva una massiccia colata di cemento che superava la colata di cemento prevista dal piano Mobili, obbligando il sindaco Corvatta a far marcia indietro Questi solo alcuni dei tanti punti di pieno disaccordo con la giunta Corvatta, Noi, non uso il plurale maiestatis, abbiamo scelto di opporci all’interno di una discussione per poter quando si riusciva a modificare l’orientamento della giunta Corvatta. Ora che abbiamo perso, viene meno la mia adesione leale a quel progetto del 2010 e il mio disaccordo con la parte apicale del gruppo dirigente del PD è pubblica, credo che si dovrebbero dimettere, e permettere un congresso di rinnovamento che in cinque anni di opposizione faccia crescere un nuovo gruppo dirigente rinnovato nelle idee e nelle persone. Abbiamo perso per nostra colpa non abbiamo avuto la capacità di dare risposte alle aspettative di chi ci aveva votato. Riconosco che molte cose sono state fatte, ma in termini di qualità della vita a Civitanova dopo cinque anni siamo allo stesso punto , parcheggi , polizia locale, viabilità , non c’è stata una visione dell’insieme della riqualificazione urbana senza un progetto di crescita della città. Quindi non a caso ho detto gli ultimi 25 anni , includendo la giunta Corvatta. Io ti ringrazio per avermi dato modo di delucidare la mia posizione politica , CHE NON è RELATIVA A CAMBI DI VENTO! ma la mia è una riflessione sul futuro del PD, che sono certo non verrà accolta in quanto siamo pochi all’interno del PD quelli che auspicano una discontinuità con il passato. La maggioranza del PD è per l’autoassoluzione e la continuità.
Prego, non c’è di che. E poi Berdini, oramai è tutto passato, quasi.