In “Piazza Alta” è di scena il vernacolo

SARNANO - Per la rassegna "Ricominciamo con un sorriso" la Cfd ha presentato "La neve de ziu Anzermo"

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Ramon sedotto (Paolo Pettinari)

di Walter Cortella

La rassegna “Ricominciamo con un sorriso” si avvia alla conclusione. Dopo i musical e le commedie moderne, la manifestazione sarnanese propone il terzo segmento del suo cartellone e porta in scena il vernacolo. Sabato scorso la Cfd di Macerata si è esibita ne La neve de ziu Anzermo di Valerio Di Piramo, per la regia di Fabio Campetella. La commedia ha un testo che si distacca dal tradizionale cliché in quanto tratta un tema di attualità (il traffico di droga, in gergo neve) e lo colloca non nel solito ambiente rurale ma nella casa borghese di uno stimato e incensurato commercialista, Arturo Ghisleri, il quale viene a trovarsi suo malgrado al centro di un fiorente mercato di coca purissima proveniente dal Venezuela. Il povero Arturo cade dalle nuvole quando vede piombarsi in casa il Commissario Antonella Guarenti che è sulle tracce dei fornitori di droga, coadiuvata dal brigadiere Aldo Moretti. E non si capacita della disavventura nella quale si trova coinvolto. Le indagini sono lunghe e meticolose, ma alla fine il mistero si chiarisce.

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L’inconsolabile Clotilde (Paola Piaggesi)

Noi, però, non lo sveleremo per non togliere il piacere a quanti avranno occasione di assistere a questa brillante commedia. L’autore ha uno stile moderno, la sua scrittura è frizzante e snella, senza tanti ghirigori. Il testo è ben costruito e farcito di esilaranti gags, rese più divertenti dal nostro dialetto, sempre salace e ricco di spunti davvero comici. I personaggi sono ben definiti e gli interpreti, guidati con bravura dal regista che ha curato anche la traduzione del testo, hanno fatto la loro parte per renderli credibili. A cominciare dalla coppia di casa, Arturo e Anna Ghisleri (Maurizio Trionfetti e Laura Silvetti), protagonisti di gustosi siparietti famigliari dalla prorompente comicità. Della famiglia fanno parte anche la zia Clotilde, l’inconsolabile vedova (Paola Piaggesi), basista e terminal del traffico di coca e Isabella, la cognata zitella, interpretata da una sorprendente Anna Maria Scuppa, al suo esordio nel ruolo.

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Anna al trucco (Laura Silvetti)

Completano il cast Maria Rosa Allenza (l’elegante commissario Guarenti), Fabio Campetella (il brigadiere Moretti), la frizzante e disinibita signorina Franca, sempre alla ricerca di un maschio da sedurre, interpretata da una brillante Patrizia Calcabrini, il tetro Amintore Disgrazia, «un nome, un destino!», che con il suo funereo look ricorda da vicino la figura di Rosario Chiarchiaro, lo jettatore pirandelliano de La patente. Infine, i trafficanti: il boss (Walter Cortella) e il suo braccio destro Ramon Astrusio de la Corte (Paolo Pettinari).

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Isabella (Anna Maria Scuppa)

Il pubblico di Piazza Alta ha apprezzato la scoppiettante comicità ed il buon ritmo del testo. La scenografia, semplice ma funzionale, è opera di Stefano Zagaglia, impegnato anche alla consolle. L’intenso movimento dietro le quinte è stato disciplinato dalla infaticabile Maria Vallorani. La C.F.D. ha ottenuto di recente con questa divertente pièce un lusinghiero successo di pubblico alla 3ª Rassegna Regionale di Monte San Vito.

(Le foto sono di Giorgia Pettinari)

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Maurizio Trionfetti

 

 


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