Casa del Gus evacuata e sigillata:
condominio in subbuglio
“Una normale disinfestazione”

MACERATA - I residenti di via Palmarini per mesi hanno chiesto conto degli uomini in tuta bianca che hanno sgomberato l'appartamento gestito dalla onlus e occupato da richiedenti asilo. Non hanno mai ricevuto risposte e hanno inviato una lettera. Le autorità assicurano che si è trattato di un intervento di routine
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Il condominio in via Palmarini dove è stato sgomberato un appartamento abitato da richiedenti asilo

 

di Leonardo Giorgi

Un appartamento abitato da richiedenti asilo sgomberato da persone in tute isolanti: condominio in subbuglio. Le autorità preposte assicurano che si è trattato di una disinfestazione di routine.  E’ quanto successo nello stabile al civico 1 di via Palmarini di Macerata. Preoccupati dalle condizioni igieniche di quell’appartamento e dai motivi per cui è stato necessario uno sgombero di quel tipo, i condomini hanno chiesto, ormai da quasi cinque mesi, risposte al Gus, l’associazione a cui è stata affittata l’abitazione. Ma non hanno mai ricevuto risposta.  «Chiediamo al presidente del Gus (Paolo Bernabucci ndr) che cosa sia successo all’interno dell’appartamento  – hanno scritto i condomini in una lettera -. Il 16 marzo scorso infatti ci siamo accorti che all’improvviso l’appartamento è stato sgomberato, effettuato un intervento di sanificazione da persone che indossavano tute bianche e addirittura sigillata la porta d’ingresso con del nastro adesivo. Non era certo un intervento di routine in quanto non è stato informato preventivamente il condominio come le vigenti leggi regolano la materia. Dopo aver chiamato la polizia ed avvertito l’Asur, stante l’assenza di risposte, ci siamo riuniti in assemblea condominiale convocata in via straordinaria dove, su preciso invito dell’amministratore del condominio stesso, si è presentato un delegato del Gus, il quale si è assunto l’onere di verificare cosa fosse successo all’interno dell’appartamento, ma non ha dato mai alcuna risposta. Allo stesso modo non ha ricevuto riscontro la raccomandata del legale del condominio. Sono passati quattro mesi e, ad oggi, niente di niente».

Le preoccupazioni dei condomini sono concrete. «Il Gus non rispetta i diritti degli altri – sottolineano i ragionieri Corrado Fabiani e Anna Cimarelli, tra i firmatari del comunicato diffuso dai condomini -. Ci siamo trovati a cose fatte: un appartamento sigillato con lo scotch e delle persone in tuta bianca isolante a sgomberare l’appartamento. Dopo continue sollecitazioni, esigiamo delle risposte. Altrimenti procederemo con una diffida nei confronti del Gus, del sindaco di Macerata e del prefetto. Qui non si tratta di essere razzisti, di destra o di sinistra – continuano -, ma di rispetto delle persone. Ci sono poi i soliti problemi legati a odori e condizioni igieniche discutibili di questo appartamento dato in affitto al Gus, ma quella è un’altra storia. Quello che ci preme sapere è che cosa sia successo esattamente in quella casa e per quale motivo c’è stato bisogno di sgomberare l’appartamento e sigillarlo». Le autorità preposte hanno assicurato che si sarebbe trattato di una disinfestazione di routine. L’intervento però non era stato preventivamente annunciato e soprattutto i condomini non hanno ricevuto risposte ufficiali dal Gus. 

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